
Un viaggio tra colline, sapori e persone
La luce giusta, una temperatura gentile per un fine ottobre, l’odore dell’autunno sulle vigne e un formaggio che racconta di famiglia, latte e pazienza.

Mezza luna di Tufone, mirtilli, pera, noci e miele.
Due giorni di shooting presso l’incantevole Borgo Baccile, ospiti a casa Fantini, sono diventati un viaggio tra colline, sapori e persone che sono lì perché insieme è meglio
Ci troviamo nel mezzo di uno spazio dove la luce abbraccia da ogni direzione, e dove ogni angolo — esterno o interno — diventa un set per esprimere ciò che siamo.
Sei circondato da una natura che ti osserva e sembra muoversi insieme ai tuoi passi, ti segue per ricordarti che sarà inutile allontanarti dall’autenticità: ogni scatto rappresenta solo verità e bellezza.
Come si fondono la forza della vite e la dolcezza del latte?
Siamo parti di un tutto: una danza di mani che allestiscono, scelgono, toccano, assemblano; altre che scattano, seguendo la luce del sole che accarezza bottiglie e le nostre forme di formaggio.

Trecce di mozzarella su vassoio Argillarte con bottiglia e calice di Calalenta Rosato Merlot e composizione di uva.
Tutti insieme, cercando di cogliere gli istanti più belli. È una questione di tempo e maestria — ce lo insegnano i vignaioli, come i lattai. Sanno che nulla di autentico nasce in fretta, che la bellezza chiede pazienza e arriva solo quando si ascolta il ritmo naturale delle cose.
Accanto a un calice di Calalenta Rosato Merlot adagiamo due trecce di mozzarella su un vassoio rettangolare dipinto a mano dall’arte preziosa di Argillarte.
Anche lei è qui, perché la vita gioca a unire i puntini e un giorno di fine ottobre ci si ritrova sul set diFantini.
La tavola di Natale

Tavola natalizia con caciotta vaccina, Montagnone e formaggio primo sale
Forse proprio così: nel caos di un pomeriggio di sole che scalda ancora, tra i filari e i colori delle vigne, dove il tempo sembra fermo a guardare noi, per dare a ognuno lo spazio e l’attimo per esserci e fare più del proprio meglio.
Poi è la volta della ricottina fresca, un concentrato di latte e amore che sa di prato, da gustare insieme a un calice di Saragat Vermentino Isola dei Nuraghi IGT, che scivola come un tuffo nel mare turchese della Sardegna.
Si va avanti così. Le ore scorrono leggere, come passi tra le foglie d’autunno. È il momento di imbandire la tavola di Natale, e poi quella di Capodanno.
Trascorrono le ore e cambiano i set

Tagliere con formaggi del Caseificio Di Pasquo, melograni, noci, vino Fantini – Edizione Cinque Autoctoni.
I nostri Montagnone, Caciocavallo e Tufone si accomodano perfettamente tra le bottiglie e i calici di Edizione Cinque Autoctoni.
Trascorrono le ore e cambiano i set: si seguono i riverberi del sole tra le vigne fino ad arrivare all’imbrunire.
La pazienza della terra

Colori d’autunno
Oggi, accanto a Giulia e Alessia, non possiamo evitare di pensare a come il latte — origine di ogni cosa — sia custode della purezza del nascere, promessa di ciò che deve ancora accadere. Il vino, invece, porta con sé la maturità, il tempo e sì, la pazienza della terra.
Due giornate in questo angolo d’Abruzzo si chiudono con un sorso lungo e pieno di gratitudine.
Grazie di cuore, Fantini Vini.