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‘Ndocciata

Per questo Natale regaliamoci gioia e perdono

Dopo tanto scalpitare, dopo aver aspettato a lungo il Natale è arrivato. Scoccata la mezzanotte la Vigilia inaugurerà il week-end tanto atteso. A partire da ora lunghe schiere di automobilisti si metteranno alla guida per raggiungere i loro paesi natii, risalendo le colline abruzzesi e molisane.

merry-christmas-126-1920x1200Calerà la notte a breve e le lampadine colorate brilleranno e illumineranno le strade di cittadine come Agnone, posti in cui le festività natalizie hanno un sapore diverso. Da stasera sull’asfalto rifletteranno luci di stanze generalmente spente, finestre generalmente scure emaneranno una tenue luce giallognola. Qualche comignolo in più boccheggerà fumo e domattina potremmo scorgere qualche concittadino che si affanna per decorare all’ultimo minuto la propria casa.

Sarà sempre domani che la ‘Ndocciata tornerà nuovamente per scaldare la notte della vigilia. Una corteo di ‘ndocciatori sfilerà e danzerà con la sua torcia deliziando gli occhi dei presenti che si accalcheranno sui marciapiedi, quasi a volersi preparare al Natale. Davanti a quelle fiamme ci ballerine penseremo a ciò che ci aspetta, ai pranzi con i cari, alle famiglie, alle risate. Penseremo a goderci ogni singolo momento con quelli che sono i nostri amati. Ed è proprio questo che dovremmo fare, vivere con questo spirito le festività. Dimenticare tutto ciò che ci rende amareggiati e regalarci perdono e gioia.

Buon Natale!

‘Ndocciata 2016, un grazie a tutti gli Agnonesi

15109386_769022616569489_7507247752510912108_nAgnone, 12 dicembre. Si è ormai concluso il tanto atteso week-end dell’Immacolata Concezione, un fine settimana ricco di eventi che hanno visto tra i protagonisti la cittadina altomolisana, le sue tradizioni, i suoi sapori, le sue bellezze.

Un ponte, quello dell’8 dicembre, che ha contato numerose presenze sul territorio soprattutto in concomitanza della ‘Ndocciata, a vent’anni dall’edizione a Città del Vaticano, sotto gli occhi dell’allora Papa Giovanni Paolo II.
Ad arricchire il soggiorno di turisti e villeggianti, mercatini, mostre, degustazioni, concerti e musical che hanno fatto da cornice alla ‘Ndocciata; la manifestazione, stando alle stime dellEco dell’alto Molise, avrebbe attirato circa 30mila spettatori, scatenando giustamente l’entusiasmo delle istituzioni e di tutti gli attori coinvolti.

È proprio in questo clima di generale soddisfazione che noi vogliamo ringraziare chiunque abbia contribuito a rendere possibile la ‘Ndocciata a il palinsesto del week-end del fuoco. Istituzioni, forze dell’ordine, ma anche commercianti e imprenditori. Tutti, ma proprio tutti, siamo stati in qualche modo fondamentali. Vanno quindi spese un paio di parole per i concittadini che hanno scelto di decorare le proprie case e addobbarle in vista Numeri della ndocciatadella grande sfilata. Gli agnonesi avrebbero potuto prendersela con comodo e invece, come sempre, hanno scelto di accendere le luci di Natale qualche giorno prima, per creare il giusto clima (e non solo, come si potrebbe obiettare, per partecipare alla sfida lanciata dal Municipio). Sono sempre gli agnonesi le persone cordiali che spesso hanno fornito le indicazioni ai turisti; e sono gli agnonesi quelli che hanno assemblato le ‘Ndocce e le hanno fatte sfilare. Sono loro il popolo che si è fatto custode di una tradizione ed è per Agnone che lo fanno. Non per vanto, non per introiti personali. È per orgoglio, è per rispetto della storia, della tradizione e dei propri antenati.

E allora in mezzo a questo mare di ringraziamenti non possiamo scordare di ringraziare loro: gli Agnonesi.

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‘Ndocciata 2016: numeri da record e un programma da urlo

AGNONE – C’è aria di festa in paese dove tutta la comunità si prepara alla ‘Ndocciata dell’8 dicembre. Altissime le aspettative dell’edizione 2016 a vent’anni di distanza dalla sfilata di Piazza San Pietro.

[sg_popup id="2" event="onload"][/sg_popup]Il countdown finale per la ‘Ndocciata è già cominciato da qualche giorno; il municipio, il personale amministrativo, Pro Loco, guide turistiche, commercianti, imprenditori, ristoratori e albergatori sono quasi pronti all’importante flusso atteso per il prossimo fine settimana. Stando all’Eco dell’Alto Molise, infatti, i prospetti per l’edizione 2016 farebbero ben sperare. 140 camper, 10 pullman, tutto esaurito nelle strutture ricettive dell’hinterland e 100 uomini (tra forze dell’ordine e volontari) operativi sul territorio. Insomma uno spettacolo di grandi dimensioni che, tra l’altro, verrà inserito in una fitta agenda di appuntamenti.

Programma Ndocciata 8 dicembreIl 7 dicembre verrà aperto ufficialmente il concorso “Agnone accende le luci di Natale” a cura del comune e della Pro Loco. L’8 dicembre, oltre all’evento principe, due dirette streaming proposte dal portale www.altomolise.net, appuntamenti che – oltre a mandare in onda live la ‘Ndocciata – vedranno come ospiti organizzatori della ‘Ndocciata, istituzioni locali, regionali e imprenditori dell’area. Tra questi anche Lorenzo Di Pasquo, direttore generale del Caseificio Di Pasquo, presente alla diretta delle 17.00.
A partire dalle 22.00, sul palco del Teatro Italo-Argentino il musical Ogni Uomo Semplice, che aveva già fatto sold-out in passato.
Alle 16.00, il 9 dicembre, Palazzo San Fracnesco ospiterà la conferenza “Il Drago che non muore mai” tenuta dal Professor Mino Gabriele e successivamente, alle 21.00, il Maestro Piero Mazzocchetti dirigerà il concerto di Natale nel Teatro Italo-Argentino.
Infine, il 10 dicembre, Piazza Plebiscito farà da cornice ad una degustazione di prodotti e piatti tipici con intrattenimento musicale.

A questo variegato palinsesto si uniscono la pesca di beneficenza nella Chiesetta dei Padri Cappuccini (dal 7 al 9 dicembre), i mercatini in Piazza Unità d’Italia (dal 7 all’11 dicembre) e i numerosi tour. Tra le visite guidate “Di Pasquo in cantina”, il tour gastronomico e culturale promosso dal Caseificio Di Pasquo.

 

‘Ndocciata. – 3 al giorno che aspettiamo come bambini

Agnone, 5 dicembre 2016.
È difficile conservare e l’oggettività oggi perciò, onde evitare di deludervi, rinunciamo proprio ad ogni tentativo.

Ci siamo svegliati festosi stamattina, consci del fatto che anche se fosse lunedì questa era una delle settimane che aspettiamo con più ansia. Mancano infatti tre giorni alla tanto attesa ‘Ndocciata: una fiaccolata lungo il corso principale della nostra cittadina. Una sfilata di antichissime origini che con il tempo è diventata uno dei simboli di Agnone.

Nel 1996, per esempio, questo rito del fuoco arrivava a Piazza San Pietro, illuminando la Città del Vaticano e portando calore nei cuori dei presenti e degli ‘Ndocciatori, rappresentanti di un territorio che difende con forza il proprio retaggio culturale.

Il prossimo 8 dicembre saranno trascorsi vent’anni dall’edizione che vide tra i suoi spettatori anche Papa Giovanni Paolo II; due decadi in cui molto è cambiato ma – fortunatamente – qualcosa è rimasto immutato come l’atmosfera gioiosa e festosa che si respira con l’avvicinarsi dell’Immacolata Concezione.C’è adrenalina e tutti quanti ci smuoviamo velocemente; si lavora affannosamente per rendere ogni angolo della nostra cittadina più accogliente; i proprietari dei negozi addobbano le vetrine, gli operai comunali installano le luminarie, dalla filodiffusione arrivano le prime note musicali.

C’è aria di Natale e non è quel clima finto che si respira nei superstore. Non è quell’atmosfera fasulla pensata per incentivare le vendite. Non è un artificio commerciale. È pura, reale come la gioia di un bambino la mattina del 25 dicembre.

Sì! Noi agnonesi siamo un popolo di bambini. Scalpitiamo la notte e ci batte forte il cuore quando quelle ‘Ndocce danzano davanti ai nostri occhi. E mentre le prime luci colorate cominciano ad accendersi sui balconi, non possiamo far altro che ispirare e goderci ogni singolo attimo di questo conto alla rovescia.

 

Antonio: «le ‘Ndocciate della mia infanzia erano più ‘umili’»

Accensione delle 'NdocceLa ‘Ndocciata è certamente uno dei riti più antichi e sentiti ad Agnone. Basta fare una rapida ricerca su Google per scoprirne l’origine e lo sviluppo attraverso i secoli. Di fatto, si tratta di una tradizione in continua evoluzione che però continua a restare nel cuore dei cittadini. La nostra redazione ha raccolto la testimonianza di Antonio, ottantenne agnonese che ci ha chiesto di restare anonimo

«Quando ero piccolo la ‘Ndocciata era diversa» ha cominciato Antonio. «La mia famiglia viveva in campagna, come forse la maggior parte degli agnonesi e celebravamo questo rito meno in pompa magna».

Le andrebbe di spiegarci meglio?
«Certo! Oggi la ‘Ndocciata è un rito famoso che porta in paese turisti e visitatori ma prima era un qualcosa di nostro. Voglio dire: difficilmente qualcuno sarebbe venuto ad Agnone per la ‘Ndocciata».

Foto Di Danilo Di Nucci - Le iridi digitali

Falò Finale .
Foto Di Danilo Di Nucci – Le iridi digitali

Oggigiorno questo rito del fuoco è un vero e proprio spettacolo mentre anni fa di ‘Ndocciata ce n’era solo una…
«Esattamente. Dal 1996, se non erro, gli appuntamenti si sono sdoppiati ma in origine la ‘Ndocciata era una sola e si teneva il 24 dicembre, alla Vigilia. Ad ogni modo, devo ammetterlo: rende orgogliosi vedere che tutti vengano qui a godersi Agnone e le ‘Ndocce. È bello condividere con i turisti e i villeggianti tutto questo. ».

Si tratta sicuramente di un appuntamento di cui andiamo fieri. Ci incuriosito però: come celebravate questo rito?
«Io vivevo in campagna, nelle contrade di Agnone e non andavo in paese il giorno della Vigilia. Come me, la maggior parte dei miei vicini di casa che perciò accendevano un fuoco, fuori da ogni casolare».

Quando venivano appiccati i falò?
«Dopo cena, verso la mezzanotte l’agro agnonese cominciava a colorarsi. Tutte le famiglie accendevano il proprio falò e dalla cittadina lo spettacolo era ancor più caratteristico».

Un gruppo di 'Ndocciatori volteggia in cerchio per il pubblico. Foto Caseificio Di Pasquo

Un gruppo di ‘Ndocciatori volteggia in cerchio per il pubblico. Foto Caseificio Di Pasquo

Perché?
«Era come se le campagne intorno alla cittadina diventassero una grande torta di compleanno con decine e decine di candeline accese. Le colline iniziavano a splendere».

Insomma oggi le luminarie, ieri i fuochi…
«Proprio così. Ad ogni modo, quando penso al Natale della mia infanzia non sono i fuochi il ricordo più dolce».

No?
«No, no. La parte più bella, per me, era il giorno successivo, a Natale. Tutti andavamo in Chiesa e, ovviamente non c’erano macchine. Le chiese erano solo in paese e allora ci si trovava tutti insieme lungo i tratturi che collegavano il borgo alle contrade. Era come un immenso pellegrinaggio».

Alla fine della funzione succedeva lo stesso…
«Certo. In realtà anche di notte, quando si accendevano i fuochi, c’era gente in strada. Forse per questo era più bello: c’era un senso di comunità diverso. Ci si sentiva uniti. Uniti anche nelle ore più fredde della notte, quando il freddo invernale ghiacciava i campi e i boschi che circondavano le nostre case».

Di Pasquo in cantina: uno spettacolo di musica e tradizione

[sg_popup id="2" event="onload"][/sg_popup]Agnone, 8 dicembre 2015.
Sono le 18.36 e la ‘Ndocciata sta per cominciare. Il corso principale di Agnone brulica di persone che si affollano sulle transenne per non farsi sfuggire nemmeno un dettaglio. Presto la fiaccolata riscalderà e illuminerà le strade con un gioco di luci e fiamme sbalordendo i curiosi provenienti dai paesi confinanti e dalle città lontane tanto quanto continua ad affascinare gli agnonesi, che non si perdono mai questo spettacolo.

In cantina, al Caseificio Di Pasquo, i visitatori – resosi conto dell’orario – cominciano ad affrettarsi verso l’uscita. Ci ringraziano e ci salutano. Comprano qualche formaggio da riportare a casa per amici e parenti e lasciano il nostro museo per unirsi alla platea. C’è quasi silenzio quando un singolare gruppo di visitatori scende le scale in pietra per raggiungerci. Vestiti come pastori di un tempo ci salutano allegramente. Sono zampognari e vogliono dedicarci qualche canzone.

Non è insolito da Agnone, o comunque al meridione, incontrarli per la strada quando il Natale si avvicina. Gli zampognari fanno parte del nostro retaggio culturale tuttavia vederli suonare nell’alcova della nostra storia, a pochi centimetri da quegli utensili che Ciccillo usò per dare inizio alla nostra azienda ci ha segnato. Quel concerto – dedicato a noi, al sommerlier dell’Ais Molise  e a quegli ospiti che avevano seguito il richiamo della musica intrufolandosi in cantina, non lo dimenticheremo mai. E speriamo di potervi assistere nuovamente.

 

E tu?
Hai mai visitato la nostra cantina? Recensisci la tua esperienza oppure chiedi maggiori informazioni e prenota un tour.

Ricetta: Focaccia Rustica con spinaci e Caciocavallo

A volte basta poco per scoprire un nuovo piatto o per vincere un inaspettato premio. Capita che sia sufficiente usare lo stesso social-network (Instagram) e avere le stesse passioni per fare amicizia, trovare un aiuto per la cena oppure guadagnare

Focaccia rustica con spinaci e Caciocavallo

Focaccia rustica con spinaci e Caciocavallo

due ingressi per uno dei tour più caratteristici dell’alto Molise.

È questa la storia che unisce il nostro caseificio con l’autrice del food blog “La Cucina di Liberte” che nei giorni scorsi ha scelto di condividere con noi e con i nostri lettori una gustosa ed interessane alternativa alle solite cene autunnali.

Siete stufi della solita fettina? O della frittata scontata che vi rifilate ogni mercoledì, quasi fosse un ordine del medico? Bene, oggi vi proponiamo una soluzione che Libera, foodblogger, ha pubblicato sulla sua pagina: Focaccia rustica con spinaci e Caciocavallo.

Ticket Gratis per ricettaUna vera e propria prelibatezza che abbiamo deciso di premiare. Infatti, oggi la nostra amica riceverà ben due ingressi gratuiti per il tour “Di Pasquo in Cantina” che farà volare indietro nel tempo i nostri ospiti. Partecipare al tour è semplicissimo (qui tutte le informazioni) e cercare di vincere un ingresso è veramente facile. Per cominciare, inviateci una ricetta a comunicazione@caseificiodipasquo.com, come ha fatto Libera.

Intanto, lasciatevi ispirare dalla focaccia della nostra amica.
Buon appetito e in bocca al lupo.

Nuovo logo per la ‘Ndocciata: IAM lancia la sfida ai creativi

AGNONE – Un concorso di idee per l’ideazione di un logo che identifichi la ‘Ndocciata, appuntamento annuale che affascina sempre di più la platea. Questa è l’ultima delle iniziative portate avanti dall’Associazione IAM con il patrocinio del Comune di Agnone e della Proloco.

Un gruppo di 'Ndocciatori volteggia in cerchio per il pubblico. Foto CDP

Un gruppo di ‘Ndocciatori volteggia in cerchio per il pubblico. Foto CDP

Decine e decine di fiaccole (del peso di 8 chili l’una) ogni anno illuminano il corso principale di Agnone. L’8 e il 24 dicembre la cittadina si raccoglie sui marciapiedi osservando questo fiume di fuoco che danza, scoppietta e riscalda le due fredde serate invernali. Un rito antico che strega e ammalia il pubblico (agnonese e non) a tal punto da essere stato riproposto anche al di fuori del comune. Sono passate alla storia le edizioni di Assisi, di Città del Vaticano e di Milano quando il format ha trovato il successo di spettatori del tutto ignari delle origini della manifestazione. Insomma: la ‘Ndocciata piace che siate agnonesi o no.

'Ndocciata dall'alto, 2 (foto di Guerino Trivisonno)

‘Ndocciata dall’alto, 2 (foto di Guerino Trivisonno)

Non c’è bisogno, quindi, di dilungarsi troppo con noiose spiegazioni di marketing per far capire che, visto il successo dell’evento, in un mondo che da una grandissima importanza alle immagini, oggigiorno è necessario rappresentare questa storica tradizione con un mezzo rapido e iconografico: un logo.

Ma chi disegnerà questo logo? Chi lo creerà?

Sono questi gli interrogativi ai quali l’Associazione IAM, che da sempre opera per promuovere il territorio altomolisano, ha dato risposta con un concorso di idee aperto a tutti. L’obiettivo? Ideare un marchio identificativo per la fiaccolata nei prossimi anni. Patrocinati dal Comune di Agnone e dalla Proloco, i ragazzi di IAM hanno quindi lanciato una sfida a grafici, creativi e artisti affinché possano mettere su un progetto destinato a rappresentare uno degli avvenimenti agnonesi più importanti.

Si tratta infatti di una chance imperdibile per i professionisti (concittadini e non) che, grazie al bando (scaricabile dal sito di IAM, Proloco e dall’albo Pretorio del Comune), hanno la possibilità di cimentarsi in una sfida importante. Diventare i genitori di un marchio che farà storia, aprirà altre porte alla ‘Ndocciata – che potrà essere veicolata anche attraverso un elemento identificatore più immediato – e sarebbe sicuramente un palcoscenico per i partecipanti. Non ci sono scuse: non c’è una sola ragione per non partecipare.

 

2015, il nostro anno in breve

Diploma di benemerenza conferito a Lorenzo Di Pasquo

Diploma di benemerenza conferito a Lorenzo Di Pasquo

Il 2015 è, ormai, agli sgoccioli ed è tempo guardare il quadro generale. I giorni si rincorrono ed è difficile tenere il conto di ciò che accade. Siamo troppo impegnati a vivere l’attimo perciò, anno dopo anno, quando San Silvestro si avvicina, facciamo il tipico passo indietro e guardiamo il nostro quadro puntinista. Ora tutti i puntini, messi insieme, raffigurano qualcosa. Disegnano sorrisi, rappresentano lacrime, sforzi e successi. Davanti a quell’immensa tela fatta di respiri, sospiri, grida soffocate ed urla di gioia non possiamo che tirare le somme di questi 365 giorni di vita aziendale.

Bene, questo è quello che faremo oggi, cercando di raccontarvi il nostro “anno in breve”.

A febbraio, il nostro direttore generale, Lorenzo Di Pasquo, ha ricevuto un premio conferito dalla Camera di Commercio. Vincenzo De Luca, Direttore Centrale per l’Internazionalizzazione Sistema Paese – Ministero degli Affari Esteri, ha conferito al nostro Lorenzo un riconoscimento per i suoi 25 anni di attività ininterrotta, un quarto di secolo in cui l’azienda ha fatto grandi passi in avanti.

TuttoFood foto gruppoPoche settimane dopo, con la pergamena ancora arrotolata in ufficio, ci preparavamo al TuttoFood, uno dei saloni enogastronomici più importanti al mondo. Da quel marzo, sono stati avviati una serie di meccanismi che ci hanno portato al lancio di questo blog e all’apertura di diversi canali social come Instagram, Pinterest, Google + e Youtube, che si andavano ad aggiungere al già presente Facebook.

Rapidamente, sono volati anche questi tre mesi e la nostra azienda si è trovata protagonista del Padiglione Lattiero-Caseario. Il TuttoFood apriva le porte e gli sforzi del nostro ufficio commerciale, marketing e comunicazione venivano ripagati da un massiccio numero di visitatori che nel nostro spazio espositivo hanno conosciuto l’alto Molise, la sua tradizione culinaria, quella casearia e il nostro brand.

Lorenzo Di Pasquo a "Sì viaggiare"Rientrati da Milano, ci siamo preparati ad un’estate ricca di sorprese, in cui abbiamo ricevuto diverse visite in cantina e abbiamo partecipato a numerosi eventi che ci hanno portato addirittura sugli schermi di Si Viaggiare, rubrica tematica del Tg2. Ma non finisce qui!

212826644-0ba5ab42-7a46-418c-ba03-44f516d8e9aaA settembre, quando l’Expo ha visto la Ndocciata e gli ‘ndocciatori sfilare sui canali della Darsena milanese, abbiamo inaugurato una sponsorship che ci ha visto e ci vede collaborare con un team di giovani molisani impegnati a creare, attraverso lo sport, una comunità di molisani a Milano. Grazie al Calciocavallo, abbiamo potuto organizzare un party a Milano, oltre che portare in giro il nome del territorio sui campi di calcio a 7 lombardi.

A concludere questo magico anno, ci ha pensato il dicembre agnonese, un mese in cui abbiamo visto la nostra magica cittadina tornare a brillare sotto le luci delle ‘Ndocce; durante il week-end dell’8 dicembre, ospiti d’onore come Bianca Maria Locatelli, ci hanno onorato della loro presenza, facendo visita alla nostra cantina e ascoltando la nostra storia, oltre a quelle degli altri imprenditori che, in un convegno, hanno presentato la spina dorsale dell’economia locale.

Inaugurazione Fotoracconto 'Ndocciata Milano

Inaugurazione Fotoracconto ‘Ndocciata Milano

Ora, eccoci qui a guardare tutto questo lavoro, questi successi. Siamo con un piede nel passato ed uno nel futuro. Il 2016 sarà l’anno in cui la nostra azienda compirà sessant’anni. Siamo agli inizi e siamo certi che non vorrete perdervi questo spettacolo perciò vi invitiamo a seguire il nostro blog, i nostri social e a sottoscrivere la nostra newsletter per scoprire cosa succede in città e qui da noi.

Ringraziandovi per esserci stati vicino, non ci resta che augurarvi un buon anno!

A presto.

‘Ndocciata: cronaca di una magia che incanta il mondo

AGNONE, 8 dicembre – Sono da poco passate le 18, la nostra cantina si svuota un po’ e possiamo lasciare per qualche minuto il punto vendita. Decidiamo, perciò, di approfittarne. La ‘Ndocciata sta per cominciare e vorremmo assistere per raccontare ai nostri lettori la magia di una fiaccolata che ha illuminato Città del Vaticano (nel 1996, ndr) e la Darsena milanese (lo scorso 26 settembre, ndr).

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La ‘Ndocciata inizia a riscaldare la cittadina

La prima cosa che facciamo è osservare dall’alto il backstage di quella che sarà una manifestazione storica. Quest’anno non solo presenzieranno le istituzioni locali e regionali bensì anche Biancamaria Locatelli, responsabile di Milano Expo in città, che godrà dello spettacolo.
Dalla Nuova Villa comunale si gode di un’ottima vista: possiamo assistere a tutto ciò che precede la sfilata. Gli Ndocciatori, indossano le ‘Ndocce, adattandole al proprio corpo, sistemandosele al meglio. I capigruppo si aggirano guardinghi controllando che tutto sia pronto, come generali di un esercito prima della battaglia.

Accensione delle 'Ndocce

Accensione delle ‘Ndocce.

Scendiamo dalla collina e ci mischiamo nella folla. Gli Ndocciatori parlano tra di loro, si aiutano, scherzano e ridono. Poco più giù, la marcia danzante sta per cominciare. Improvvisamente, un fragore sordo e cadenzato ci sorprende. Seguiamo il rumore e ci troviamo ad assistere all’accensione delle ‘Ndocce. Alcuni uomini dotati di una specie di lanciafiamme incendiano le torce, dando fuoco alle ginestre che sporgono sparpagliate. Basta poco e la fiamma bluastra si trasforma in un fuoco giallo che lancia scoppiettanti scintille svolazzanti.

A quel punto gli ‘ndocciatori, che indossano pesanti cappe (cappotti a ruota, ndr) nere, cominciano a camminare.

La processione è suggestiva e tutti ne rimangono affascinati. Si comincia con qualche figurante: bambini mascherati da pastori, bambine che portano tine e cesti con dolci. C’è colore in testa a questa ‘Ndocciata: anche alcuni ragazzi del progetto Sprar sfilano per evidenziare un’integrazione voluta e necessaria. Seguono, quindi, le ‘ndocce. Prima gruppi da una sola torcia, poi due, quattro e così via fino ad arrivare a grosse raggiere da decine di fiaccole.

Un gruppo di 'Ndocciatori volteggia in cerchio per il pubblico. Foto CDP

Un gruppo di ‘Ndocciatori volteggia in cerchio per il pubblico. Foto CDP

Tuttavia, non è solo il numero o l’immensità delle ultime ‘Ndocce (le più grandi, ndr) a meravigliare il pubblico. Bensì è la collaborazione e il gioco che si viene a creare quando, di tanto in tanto, gruppi di ‘ndocciatori si incontrano formando dei cerchi infuocati rotanti. In quel momento, ondate di caldo investono la platea suggestionando il pubblico che, incantato, applaude e incita quelle figure dalla regalità unica e inimitabile.

Foto Di Danilo Di Nucci - Le iridi digitali

Foto Di Danilo Di Nucci – Le iridi digitali

In sottofondo, una musica solenne accompagna i movimenti degli ‘ndocciatori che proseguono la loro sfilata fino a raggiungere Largo Sabelli. Qui, svoltano a destra e dopo pochi metri raggiungono il falò finale. Tutte le ‘Ndocce vengono fatte bruciare davanti ad un foltissimo gruppo di spettatori che si raccoglie intorno all’immenso falò, godendo del tepore. È impressionante notare come la maggior parte delle persone sia con gli occhi puntati verso il cielo. Un alveare di scintille danza verso l’alto. Si scontrano, si rincorrono, esplodono insieme, si uniscono e si scindono.

È questa la magia di uno spettacolo che attira presenze, televisioni, giornalisti, fotografi e scrittori. È questa la magia che un popolo, il nostro, custodisce e condivide con il mondo intero. E questo il fuoco che fonde: passato, presente e futuro.

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