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Natale

Per questo Natale regaliamoci gioia e perdono

Dopo tanto scalpitare, dopo aver aspettato a lungo il Natale è arrivato. Scoccata la mezzanotte la Vigilia inaugurerà il week-end tanto atteso. A partire da ora lunghe schiere di automobilisti si metteranno alla guida per raggiungere i loro paesi natii, risalendo le colline abruzzesi e molisane.

merry-christmas-126-1920x1200Calerà la notte a breve e le lampadine colorate brilleranno e illumineranno le strade di cittadine come Agnone, posti in cui le festività natalizie hanno un sapore diverso. Da stasera sull’asfalto rifletteranno luci di stanze generalmente spente, finestre generalmente scure emaneranno una tenue luce giallognola. Qualche comignolo in più boccheggerà fumo e domattina potremmo scorgere qualche concittadino che si affanna per decorare all’ultimo minuto la propria casa.

Sarà sempre domani che la ‘Ndocciata tornerà nuovamente per scaldare la notte della vigilia. Una corteo di ‘ndocciatori sfilerà e danzerà con la sua torcia deliziando gli occhi dei presenti che si accalcheranno sui marciapiedi, quasi a volersi preparare al Natale. Davanti a quelle fiamme ci ballerine penseremo a ciò che ci aspetta, ai pranzi con i cari, alle famiglie, alle risate. Penseremo a goderci ogni singolo momento con quelli che sono i nostri amati. Ed è proprio questo che dovremmo fare, vivere con questo spirito le festività. Dimenticare tutto ciò che ci rende amareggiati e regalarci perdono e gioia.

Buon Natale!

Coldiretti: sotto gli alberi degli Italiani prodotti tipici

Quattro famiglie su dieci, metteranno sotto l’albero di Natale, cesti e prodotti tipici abbandonando le mode esterofile. Anche per i menù, gli Italiani continuano a preferire la tradizione. Questi sono alcuni dei dati emersi dall’indagine “Il Natale sulle tavole degli Italiani” condotto da Coldiretti/ixe.

20150826_CDP_Copertina Caciocavalli souvenirLe festività natalizie sono dietro l’angolo. In meno di cinque giorni il Bel Paese darà inizio ad una serie di cenoni e pranzi con amici e parenti. È tempo quindi di fare la spesa e di previsioni per ciò che significherà il Natale per i mercati italiani.

A rispondere a questo interrogativo un’indagine condotta da Coldiretti/ixe che si sono preoccupate di prevedere l’andamento dei mercati tracciando uno scenario all’apparenza molto positivo per i produttori locali.

cenone-natale-3-640x367 (1)A quanto pare, infatti, il 40% delle famiglie italiane sceglierebbe prodotti tipici da regalare a parenti ed amici, abbandonando il trend esterofilo degli ultimi anni. A tavola, il 46% delle famiglie porterà dolci tipici o tradizionali sebbene continuino ad affacciarsi sul palcoscenico culinario anche nuove tendenze (salutista, hi-tec, bio ecc., ndr). Una spesa quest’ultima che dovrebbe aggirarsi intorno ai 4,4 miliardi di euro – con un aumento del 2% in confronto al volume di acquisto del 2015.

Dati che fanno ben sperare soprattutto se si considera che alcuni settori del comparto agroalimentare dipendono direttamente da questo bimestre. Si pensi infatti ad aziende produttrici di lenticchie, zamponi, panettoni e pandoro. Infine, è impossibile non chiedersi quale sarà il comportamento adottato dai cittadini molisani e abruzzesi. Resteranno fedeli alle tradizioni dei loro avi o andranno alla scoperta di nuove ricette da mettere in tavola?

‘Ndocciata 2016, un grazie a tutti gli Agnonesi

15109386_769022616569489_7507247752510912108_nAgnone, 12 dicembre. Si è ormai concluso il tanto atteso week-end dell’Immacolata Concezione, un fine settimana ricco di eventi che hanno visto tra i protagonisti la cittadina altomolisana, le sue tradizioni, i suoi sapori, le sue bellezze.

Un ponte, quello dell’8 dicembre, che ha contato numerose presenze sul territorio soprattutto in concomitanza della ‘Ndocciata, a vent’anni dall’edizione a Città del Vaticano, sotto gli occhi dell’allora Papa Giovanni Paolo II.
Ad arricchire il soggiorno di turisti e villeggianti, mercatini, mostre, degustazioni, concerti e musical che hanno fatto da cornice alla ‘Ndocciata; la manifestazione, stando alle stime dellEco dell’alto Molise, avrebbe attirato circa 30mila spettatori, scatenando giustamente l’entusiasmo delle istituzioni e di tutti gli attori coinvolti.

È proprio in questo clima di generale soddisfazione che noi vogliamo ringraziare chiunque abbia contribuito a rendere possibile la ‘Ndocciata a il palinsesto del week-end del fuoco. Istituzioni, forze dell’ordine, ma anche commercianti e imprenditori. Tutti, ma proprio tutti, siamo stati in qualche modo fondamentali. Vanno quindi spese un paio di parole per i concittadini che hanno scelto di decorare le proprie case e addobbarle in vista Numeri della ndocciatadella grande sfilata. Gli agnonesi avrebbero potuto prendersela con comodo e invece, come sempre, hanno scelto di accendere le luci di Natale qualche giorno prima, per creare il giusto clima (e non solo, come si potrebbe obiettare, per partecipare alla sfida lanciata dal Municipio). Sono sempre gli agnonesi le persone cordiali che spesso hanno fornito le indicazioni ai turisti; e sono gli agnonesi quelli che hanno assemblato le ‘Ndocce e le hanno fatte sfilare. Sono loro il popolo che si è fatto custode di una tradizione ed è per Agnone che lo fanno. Non per vanto, non per introiti personali. È per orgoglio, è per rispetto della storia, della tradizione e dei propri antenati.

E allora in mezzo a questo mare di ringraziamenti non possiamo scordare di ringraziare loro: gli Agnonesi.

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Ricetta: Parmigiana di patate con prosciutto cotto e caciocavallo

Il Natale è passato da poco e tutti avremmo mangiato a non finire. Piatti tipici, ricette di famiglia e tradizionali saranno sicuramente finiti sulle nostre tavole, in occasione della Vigilia, di Natale o di Santo Stefano quando ci riuniamo con le nostre famiglie, per condividere un momento di convivialità.

Tuttavia, lo sappiamo, i festeggiamenti non si riducono ai soli giorni rossi che scintillano sui nostri calendari; queste settimane sono il momento in cui abbandoniamo ogni buon proposito, dimentichiamo le diete e ci mettiamo a tavola per riunirci con amici e parenti. Senza badare alle calorie, ci mettiamo ai fornelli e ci divertiamo, preparando piatti sfiziosi e gustosi. Vogliamo stupire i nostri ospiti, vogliamo rendere indimenticabile quel momento, cristallizzandolo nella memoria di chi Parmigiana di patate con prosciutto cotto e caciocavallodecide di sedersi a pranzo o a cena con noi. Perciò, abbiamo deciso di regalarvi una perla del blog Salta in Padella.

Angela, una giovane food blogger, ha deciso di usare il nostro Caciocavallo per preparare una Parmigiana di patate con prosciutto cotto e caciocavallo, un piatto che speriamo potrete degustare nei prossimi giorni. Qualora voleste farci avere il vostro feedback, potete farlo scrivendo un post sulla nostra bacheca Facebook, taggandoci su Instagram o inviandoci una mail a: comunicazione@caseificiodipasquo.com.

Buon appetito!

Santa Claus: «Facciamo uno sforzo tutti. Aiutiamo i bambini a credere in Babbo Natale»

Babbo Natale preso in
Uno scatto di Vittorio Labanca ritrae il nostro Babbo Natake

Uno scatto di Vittorio Labanca ritrae il nostro Babbo Natale

È l’idolo dei bambini, ha il pancione, la faccia pacioccona, una barba bianca ed è vestito di rosso. Stiamo parlando di Babbo Natale, l’omone che ogni anno – secondo la tradizione – porterebbe i doni ai bambini di tutto il mondo, a bordo di una slitta che atterra sui tetti di tutte le case.

Al Caseificio Di Pasquo, abbiamo avuto la fortuna di collaborare con uno dei colleghi di Santa Claus, un Babbo Natale in carne ed ossa che per noi si è preoccupato di distribuire palloncini ai bambini in giro per Agnone. Durante il ponte dell’Immacolata Giammarco, che ha raccontato a Primo Numero la sua faticosa preparazione per assomigliare a “quello vero”, perciò ha raggiunto ogni angolo della cittadina con un solo obiettivo: regalare palloncini svolazzanti e strappare qualche sorriso. Non potevamo perciò fare qualche domanda a questo omone, facendoci raccontare i retroscena di questa esperienza agnonese.

Tu sei al tempo stesso spettatore e membro dell’entourage che contorna la ‘Ndocciata. Tra l’altro, non sei agnonese perciò ci viene spontaneo chiederti: come vivi questa manifestazione?
«È molto molto suggestiva. Stare lì e vedere quel fuoco che danza, quella sfilata è pazzesco. Ti coinvolge, ti ipnotizza».

Babbo Natale preso in "ostaggio" da alcuni ragazzi per un selfie

Babbo Natale preso in “ostaggio” da alcuni ragazzi per un selfie

Che dire di quando gli ‘Ndocciatori si mettono in circolo e ruotano insieme?
«Quello è un momento particolare. Si crea una scintillante turbina, una voragine di fuoco che ti fa sentire dentro e fuori la ‘Ndocciata. È difficile da spiegare. Ad ogni modo» sorride Babbo «io mi sposto; temo sempre di bruciarmi perciò arretro».

Diciamo che l’80 percento del tuo incarico è avere a che fare con i bambini. E sono proprio loro, i più piccoli, ad entusiasmare particolarmente i turisti. Li vediamo sfilare, alcuni con le ‘Ndocce, altri senza. Che cosa pensi di questo passaggio?
«La ‘Ndocciata è un rito culturale, è parte del vostro retaggio. Insomma, per farla breve: è una tradizione ed è giusto che sia così, è giusto che venga tramandata. Le tradizioni non si ereditano geneticamente perciò vanno trasmesse di padre in figlio. Bisogna tutelarle e curarle per far si che protraggano nel tempo».

Babbo Natale distribuisce palloncini ai bambini - scatto di Vittorio Labanca

Babbo Natale distribuisce palloncini ai bambini – scatto di Vittorio Labanca

Quante volte ti hanno domandato: ma tu sei il vero Babbo Natale?
«Sempre me lo chiedono. Ogni bambino me lo chiede».

Ti sei fatto un’idea sul motivo di questa domanda?
«E certo. Succede perché non credono più in Babbo Natale. Invece, vedendomi, si rassicurano. Diciamo che barba vera, “panza” vera li aiutano a convincersene. Infatti, fino ai 12 anni ci credono sul serio».

Perché lo fai?
«Per me è una missione: poter far rivivere ai bambini, la vera magia del natale. A me, da piccolo, fu detto subito che Babbo Natale non esisteva e anche per questo oggi cerco di ritardare sempre più questa disillusione».

Ma se un giorno i bambini smettessero di credere a Babbo Natale?
«In tutta sincerità, spero che questo non accada mai. È un tratto di vita troppo bello per non credere ad una cosa così speciale. A Natale c’è quel qualcosa, quella magia impercettibile. Perderla sarebbe un peccato. No, non deve succedere e non può succedere. Tutti abbiamo quest’obbligo: far credere ai bambini che Babbo Natale esiste»!