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Arsdigitalia: l’inizio di un viaggio per la rinascita del Molise

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ISERNIA – Si è concluso una settimana fa la serie di workshop organizzati dalla Camera di Commercio Molise, nell’ambito del progetto “Arsdigitalia” per la digitalizzazione delle imprese molisane. Anche noi del Caseificio Di Pasquo abbiamo partecipato ai cinque laboratori tenuti da Gilda Falcone, esperta di digitalizzazione selezionata da Google.

Ars_Digitalia_Molise_logoPensare di fare marketing al di fuori di internet, anche solo per il negozio di alimentari all’angolo del vostro paesino, ormai è inconcepibile. Il web non è solo utile, è fondamentale per chiunque avesse un’attività commerciale, di servizi o consulenza.

A spiegarlo ad una ricca e variegata platea, Gilda Falcone, Digital Strategist per Unioncamere e Google, che ha guidato i partecipanti attraverso un percorso che ha toccato tematiche come la web reputation, il social media marketing, e-mail e content marketing per poi concludere con un seminario sul web analytics.

La sala convegni della Camera di Commercio di Isernia così è diventata un’aula in cui ci siamo confrontati non solo con altri colleghi e imprenditori dell’area bensì uno spazio in cui ci siamo ritrovati a creare, ideare e pianificare campagne per la promozione di tante realtà che tengono ancora in vita il territorio.

Gilda, nell’ultima lezione, l’8 maggio scorso, ha quindi concluso questo breve ma intenso percorso formativo con una slide in cui lodava gli “imprenditori coraggiosi”, intenzionati a
cimentarsi anche in questa nuova sfida: il web.

Proprio da questa ultima diapositiva è scaturita una riflessione che vi riportiamo qui di seguito: Ci vuole sicuramente coraggio a sfidare un mercato sempre più instabile, che chiede prodotti di qualità ad un costo irrisorio. Ci vuole coraggio a fare i conti con un sistema fiscale che prevede una tassazione sempre più elevata. Ci vuole coraggio a continuare ad investire soprattutto in momenti di crisi. Ci vuole coraggio a farlo in Molise, dove l’assetto viario complica gli scambi commerciali e Ars-Digitalia-workshop-camera-commercio-Iserniaci vuole estremo coraggio a farlo in Alto Molise. Ci vuole coraggio ad accettare che l’online è il futuro e mettersi a studiare come cavalcare questo cavallo pazzo. Infine ci vuole coraggio a cercare di promuovere un brand e il territorio in cui si trova ad operare.

Sì, forse Gilda ha ragione: gli imprenditori sono coraggiosi. Ma, chiediamocelo, non è di audacia che il Molise ha bisogno?
Per troppo tempo siamo stati una regione oscurata, quasi inesistente. La nostra è stata una popolazione che ha quasi scordato le sue origini, che ha accettato passivamente cosa stesse accadendo. Bene, è di forza che abbiamo bisogno, di fermezza e decisione. Internet è un toro da prendere per le corna. Per aziende, negozi e per il nostro territorio.

Arsdigitalia  per noi è stato solo l’inizio e ci auguriamo che ciò valga anche per i nostri compagni d’avventura.

CalcioCavallo, il team molisano sugli schermi di tutta Italia

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il-calciocavallo-sbarca-in-tv«Si, uagliù eravamo noi su Striscia la notizia». Hanno annunciato così la notizia i ragazzi del CalcioCavallo finiti sul programma di Antonio Ricci, poco dopo le 20.20 nella rubrica di Cristiano Militello. Poi hanno lodato lo sport e il Molise.

Maggio 2015, quartiere fieristico di Milano. Era una giornata come le altre al TuttoFood: offrivamo degustazioni, raccontavamo Agnone e l’Alto Molise, raccoglievamo contatti, presentavamo la nostra azienda. Insomma tutto quello che si fa ad una fiera b2b.

A dare uno scossone al pomeriggio due conterranei: Pasquale Cianciullo e Matteo Ferocino. I due raggiungono il nostro stand e ci spiegano che, a Milano, si è formata da qualche tempo una squadra di calcio a 7 i cui giocatori (tra i quali anche un agnonese) sono tutti molisano: il CalcioCavallo FC.

Li intervistiamo e andiamo a fondo. Scopriamo che ad animare quel gruppo è un forte senso di appartenenza al Molise, un indistruttibile legame con la tradizione ed un senso di comunità che dovrebbero permeare nello sport. Poco agonismo e molta, moltissima amicizia. Decidiamo di contribuire e comincia una sponsorship che ci “porta” su diversi campetti di calcio, addirittura all’estero.

Intanto, il team continua a postare contenuti virali sulla loro fanpage attirando le attenzioni di diverse riviste fino ad arrivare all’esordio televisivo di ieri, 3 maggio 2017.

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Poco dopo le 13, infatti, Matteo (origini jesine ma nato e cresciuto a Milano) ci informa che Cristiano Militello avrebbe mandato in onda uno dei loro contenuti e, dobbiamo dirlo, ci ha fatto piacere vedere quelle facce su canale 5. Volti molisani che in pochi secondi hanno provato a portare in tv alcuni dei capisaldi della tradizione culinaria regionale. Come sempre, con ironia.

E allora non resta che citare gli amici caci: W lo sport, il divertimento e il Molise.

Mari e Monti, chef Ruggieri come promotore dei sapori e le professionalità molisane

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Locandina_Mari_e_Monti_2017CAMPOBASSO – È partito il conto alla rovescia per l’edizione 2017 di “Mari e Monti” la competizione culinaria tutta molisana dedicata allo chef agnonese Carlo Miscischia, scomparso prematuramente.

Immaginate un concorso dedicato ai professionisti molisani della cucina, una gara a base di prodotti locali e vini autoctoni, aggiungete una location di lusso, la passione di giovani studenti e un’apertura al pubblico per l’intera giornata. Infine, arricchite il tutto con una cena di gala conclusiva. Ecco avrete ottenuto la settima edizione di “Mari e Monti” il concorso enogastronomico che martedì 4 aprile riempirà le sale del Grand Hotel Rinascimento di Campobasso.

Ideato e curato dallo chef Domenico Ruggieri, Mari e Monti nasce per valorizzare il Molise, i suoi prodotti e i cuochi professionisti che si cimenteranno in una sfida all’ultimo piatto. Antipasti, primi, secondi e dessert saranno giudicati da una commissione di esperti, dopo che il pubblico (che potrà partecipare all’evento dalle 10 alle 20) si sarà goduto lo spettacolo: vedere all’opera uno chef non capita tutti i giorni.

A mettersi in gioco, un numero sempre crescente di sfidanti. Quest’anno saranno in 24 i partecipanti alla gara gastronomica, che si concluderà con una cena di gala preparata dallo stesso Ruggieri. A prendere parte a questo emozionante e gustoso spettacolo ci saranno anche alcuni studenti degli Istituti Alberghieri di Termoli e Vinchiaturo, coinvolti attivamente nell’organizzazione dell’evento – presentato ieri in conferenza stampa.

Numerosi gli sponsor che hanno creduto nel progetto di Ruggieri, tra i quali il Caseificio Di Pasquo. «Manifestazioni come queste» fanno sapere dall’azienda casearia agnonese «evidenziano tutte le peculiarità molisane, una regione in grado di offrire un corollario di sapori, tradizioni e professionalità che lo chef Ruggieri metterà in vetrina. Partecipare in qualità di sponsor sarà entusiasmante».

 

#molisefuoridailuoghicomuni: torna l’hashtag per diffondere il Molise bello da vedere

Avreste mai affidato le sorti della promozione turistica molisana ad un hashtag? Qualcuno lo ha fatto ed è tornato alle cronache: #molisefuoridailuoghicomuni; il tag raccoglierà una serie di scatti molisani diffusi durante la BIT di Milano, ad aprile.

Civitacampomarano graffiti

Il Molise Resiste – graffito di Civitacampomarano

Il Molise non esiste” è stato uno degli slogan più virali degli anni passati tant’è che sapientemente è stato anche utilizzato – in qualche misura – per riavviare la promozione di un territorio ancora sconosciuto. Tuttavia, siccome il Molise di strada deve farne ancora un po’ per arrivare a lavorare seriamente nel settore turistico, da qualche giorno è stato rilanciato un altro hashtag, pensato per portare online le bellezze della regione.

#molisefuoridailuoghicomuni. Questo il tag promosso da Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo (Aast) che, insieme all’associazione culturale CREAMAR, presenzierà alla BIT di Milano – uno degli appuntamenti più importanti per gli operatori turistici. Qui, oltre a distribuire una guida contenente i principali punti di interesse del Molise Orientale, troveranno spazio le bellezze regionali proprio grazie all’hashtag lanciato durante la conferenza stampa di presentazione, tenutasi qualche giorno fa.

13641286_797215990379072_4553205171989466910_o«Il materiale che sarà inviato raffigurante i simboli dei paesi molisani» ha spiegato Remo Di Giandomenico, commissario straordinario dell’Azienda «sarà presentato nello stand alla Bit. È nostra intenzione promuovere e valorizzare le realtà locali del Molise». Una vera e propria opportunità per tutti quegli scorci che impreziosiscono il Molise e che appassionano i visitatori.

Più e più volte, infatti, ci si imbatte in turisti affascinati da particolari, da bellezze naturalistiche, da chiese e monumenti che quasi sottovalutiamo. Bene: è il momento di guardare al nostro territorio con occhi estranei, coglierne gli aspetti più caratteristici e condividerli online utilizzando l’hashtag di Aast.

Che ne pensate? Non sarebbe divertente se ci fossero anche i vostri scatti?
Fotografate, condividete il vostro spicchio di #molisefuoridailuoghicomuni e, se vi va, taggateci. Saremo lieti di seguirvi nell’impresa.

Neve. Oltre i disagi un imperdibile spettacolo

20170111_115019Splende il sole oggi sull’Alto Molise. Sopra gli innevati tetti il cielo azzurro e terso annuncia che la tempesta è finita (sebbene le previsioni meteorologiche ci preparano al contrario). In strada, continuano le operazioni di sgombero che dovrebbero riportare le cittadine e i paesi dell’hinterland alla normalità. Insomma: è tempo di godersi questo spettacolo della natura.

Le intense nevicate dei giorni scorsi infatti non hanno solo portato disagi e complicazioni bensì hanno regalato ai territori colpiti anche veri e propri capolavori. Spiagge, colline e monti innevati, fontane ghiacciate e immensi cumuli di neve sono finiti sulle pagine di giornali, negli slideshow di quotidiani online (qui l’articolo della concittadina Marisa Labanca) e sulle tv – locali e nazionali.

Sui social è partita la corsa allo scatto più bello e tutti gli utenti hanno cominciato a postare immagini, brevi video e dirette che ci hanno permesso di curiosare ovunque. In molti si saranno detti stufi di questo eccessivo upload ma noi no! Anzi…

20170109_1441243In questo tranquillo mercoledì perciò abbiamo deciso di lanciarvi un invito: non temete il freddo. Godetevi questo manto bianco. Guardate oltre i problemi e le difficoltà che il mal tempo hanno portato nei giorni scorsi. Provate a guardare il bicchiere mezzo pieno, a riscoprire la magia della neve. Perché Agnone, l’Alto Molise e il Molise sono anche questo. Allora usciamo, respiriamo quest’aria pulita (che tutti ci invidiano), riempiamoci gli occhi di questi colori che abbiamo la fortuna di avere ad un palmo dal naso. E, perché no, scattiamo qualche foto; postiamola!
Tutta questa bellezza va condivisa.

Buon mercoledì e buon divertimento!

Calciocavallo, il team molisano torna sul Campo e vince 10 a 4

MILANO – Sono tornati in campo, dopo qualche mese di stop, i simpatici giocatori del Calciocavallo, squadra passata alle cronache per l’ironia e la viralità dei contenuti postati per rappresentare il Molise. Ieri i caci erano sul campo contro l’Atletico Picadero dove hanno vinto 10 a 4.

CalciocavalloÈ appena cominciata un’altra stagione calcistica nella città meneghina dove ieri è stata inaugurata l’edizione 2016 del torneo di Calcio a 7 organizzato da Zona Goal. Tra le squadre partecipanti anche un team molisano: il Calciocavallo.

Dopo aver aperto la stagione calcistica con una serissima conferenza stampa, la squadra – che ha fatto del Caciocavallo il proprio logo – ha indossato gli scarpini per la prima di campionato; un match, giocato in casa, che la compagine molisana è riuscita ad aggiudicarsi con un 10 a 4.

Calciocavallo festeggiamentiNaturalmente non sono mancati i festeggiamenti di rito che, come sempre, hanno infuocato la rete.
In qualità di sponsor ma soprattutto di tifosi accaniti, noi del Caseificio Di Pasquo non possiamo far altro che fare i complimenti per questa vittoria e dare un calorosissimo in bocca al lupo per il campionato appena iniziato.

Forza Caci!

Mark: «Qui per scoprire le nostre origini e poi chi lo sa…»

IMG_8354Sono arrivati direttamente da Cleveland, Ohio, i nostri ospiti speciali che abbiamo ricevuto giovedì 29 settembre in cantina. Ma facciamo un veloce passo indietro così da raccontarvi questa bella storia.

7 settembre. Sono le 22.40 (ora italiana) quando un ragazzone americano ci invia una e-mail: alla fine del mese sarà ad Agnone per fare un giro con la sua famiglia e vorrebbe organizzare un tour da noi. C’è un dettaglio che subito ci colpisce: il suo cognome è tipico della nostra area, se non proprio agnonese. Organizziamo tutto e cerchiamo anche di dargli una mano a ritrovare i suoi parenti ma la ricerca è vana. I giorni passano e finalmente siamo al 29 settembre.

Puntuale come pochi, Mark fa capolino nel nostro punto vendita. Insieme a lui, la sua ragazza, sua madre Dorothy e suo padre.
Il tour comincia e guidiamo il piccolo gruppo nei meandri del tempo; nel seminterrato raccontiamo ai nostri ospiti la storia dell’azienda ma soprattutto la tradizione casearia locale; ci concentriamo sui dettagli della vita pastorizia ma anche sulla tradizione ramaia e così via. Procediamo quindi con l’osservazione del processo di stagionatura e la degustazione. Ed è proprio in questo momento (culturale e conviviale) che scopriamo quanto Mark sia singolare: non solo ha preso lezioni di Italiano per poter vivere al meglio Agnone ma ne ha analizzato e studiato alcuni dettagli.

Agnone in una veduta dall'alto. Foto de "I campanili Agnone"

Agnone in una veduta dall’alto. Foto de “I campanili Agnone”

Tra un assaggio dei nostri stagionati e il nostro dolce all’amaretto, Mark ci raccontato: «Papà è agnonese e i suoi nonni hanno lasciato l’Italia anni fa. Abbiamo perciò pensato di venire a conoscere il posto da cui veniamo e, siccome anche la famiglia di mia madre ha origini italiane, nei prossimi giorni visiteremo i dintorni di Sulmona».

Un viaggio, questo, alla scoperta dei posti dove gli antenati di Mark hanno costruito le loro famiglie. Un escursione che però potrebbe trasformarsi in qualcosa in più: «Ci sono case in vendita? Potremmo valutare la cosa» ci ha spiegato il giovane statunitense al quale abbiamo dato qualche riferimento e che, speriamo, sarà seguito da tanti altri ragazzi e ragazze sparpagliati nel mondo perché, citando Pavese, un paese ci vuole.

 

Promuovere il Molise: la ricetta di Rossella Ferro

Il logo del pastificio fondato nel 1912

Il logo del pastificio fondato nel 1912

Tutti conosciamo La Molisana, il pastificio campobassano passato recentemente alle cronache per aver promosso la regione con uno spot (del quale abbiamo parlato qui) che narrava lo spirito di questo lembo di terra con poche, semplici battute. È trascorso poco tempo prima che la stessa SPA venisse premiata per il miglior packaging (leggi qui) e che partecipasse al Cibus di Parma 2016. Proprio qui, la redazione ha avuto la fortuna di conoscere Rossella Ferro, responsabile marketing dell’azienda che abbiamo intervistato e che ha deciso di condividere con noi e con i nostri lettori alcune delle sue perle di saggezza.

Lo stand del pastificio "La Molisana" al Cibus 2016

Lo stand del pastificio “La Molisana” al Cibus 2016

Cominciamo con una domanda di ordine generale. Il Molise è una terra ricca di cultura, di tradizioni, di prodotti per non parlare delle bellezze territoriali. Non possiamo non chiederci: perché siamo ancora così tanto “ignoti”?

Credo che la ragione principale della nostra assenza nella mappa mentale degli Italiani risieda in una vacatio di comunicazione e promozione. Tuttavia, c’è da dire che si intravede un segnale di cambiamento. Penso, per esempio, alla recente presenza istituzionale ad Expo, alle numerose iniziative di aziende private attive per stimolare l’incoming di buyers, consumer e influencer; alle citazioni più o meno felici della recente filmografia. Infine, c’è da tenere in considerazione anche l’ultimo filone social “il molise non esiste”: nato a nostro detrimento è stato invece capace di reclutare energie e attenzione da parte di un pubblico di nazionale. Questa è la prova che oggi i canali di comunicazione a nostra disposizione si sono moltiplicati, dobbiamo solo imparare a metterli a frutto correttamente. 

La sua società porta il nome di una regione che, purtroppo, è sconosciuta oppure nascosta da sciocchi luoghi comuni. Ci chiedevamo quale fosse, secondo lei, la parte più difficile del fare marketing per la sua azienda e quali siano le sfide più grandi.

Per le aziende del settore agroalimentare la sfida attuale è quella di crescere sui mercati internazionali. In questi mercati la richiesta del Made in Italy non conosce crisi, ma richiede o meglio impone a noi, produttori e istituzioni, l’abilità di saperlo raccontare. Un’urgenza che purtroppo ad oggi non siamo stati in grado di raccogliere: il Made in Italy sconta un deficit di tutela che sta causando immensi danni in termini qualitativi e quantitativi. La stessa riflessione vale a livello regionale: il Molise soffre di un deficit di identità e conoscenza che ci rende difficilmente vendibili e riconoscibili all’estero. Totalmente diverso è il caso della Campania che invece ha saputo promuovere egregiamente il brand della Mozzarella di Bufala o della pasta Gragnano; entrambi sono marchi garanti della qualità che vogliono esportare.

Rossella-Ferro-Molisana_MG_5167Crediamo da sempre che il comparto imprenditoriale abbia una grossa responsabilità in termini di promozione territoriale. Innanzitutto: è d’accordo? Oppure, che ruolo potrebbero e dovrebbero avere le aziende?
Oggi gli imprenditori italiani hanno capito che i loro prodotti sono tanto più attrattivi agli occhi degli stranieri, quanto più vengono valorizzati dal sistema Paese che gli ruota intorno. I buyer delle più importanti catene estere, prima ancora che i prodotti, vogliono ‘comprare’ il racconto di territori e di filiere che hanno enormi valori da esprimere. Bisognerebbe elaborare strategie di marketing e comunicazione più efficaci affinché venga venduta la storia di un prodotto, non solo il prodotto in sé. Come Molisani, ciò che possiamo fare e promuovere l’incoming di interlocutori interessati e, facendo rete tra le imprese, promuovere tutte le aziende di eccellenza territoriale a 360 gradi con l’obiettivo di scardinare l’immagine di una terra arretrata e veicolare il tesoro nascosto di piccole e medie imprese virtuose, tecnologicamente evolute, guidate da imprenditori giovani e preparati.

Una delle immagini scattate durante Molise Calling, organizzato dal pastificio campobassano

Una delle immagini scattate durante Molise Calling, organizzato dal pastificio campobassano

In questa direzione, ci sembra impossibile non parlare di Molise Calling. Ci piacerebbe innanzitutto che, in poche battute, ci spiegasse quali siano gli obiettivi di questo progetto. In secondo luogo, ci domandavamo: qual è il feedback più interessante che avete ricevuto durante questa esperienza, dai blogger coinvolti?
Quando nel 2011 la mia famiglia ha acquisito il pastificio sentivamo forte la necessità di attivare una serie di iniziative per avvicinarci ai nostri interlocutori e abbiamo iniziato con il riaprire le porte della fabbrica per accogliere quanti volessero essere testimoni di un nuovo corso. Così abbiamo ricominciato ad accogliere buyers e scuole: stakeholder che hanno ampliato la nostra visione e si sono fatti a loro volta moltiplicatori di messaggi positivi verso l’esterno. Nel 2014 abbiamo girato uno spot dal titolo In Molise siamo cosi: 30 secondi in cui abbiamo raccontato il tenore e la qualità della nostra pasta attraverso gli aggettivi che meglio identificano le virtù delle nostre fiere origini sannite. Con questo spirito è venuto spontaneo dare vita a Molise Calling un piano di azione per accogliere in maniera sistematica e coordinata quanti potessero diventare ambasciatori dei nostri valori e del nostro brand, nella convinzione che i nostri visitatori si fossero innamorati del Molise, se avessero potuto associare La Molisana ad un territorio, avremmo ottenuto un doppio risultato. Tra il 2013 e il 2016 abbiamo organizzato blogger, press e buyer tour coinvolgendo anche altre aziende d’eccellenza del territorio. La risposta è stata molto positiva. Attraverso i loro occhi abbiamo riscoperto la magia di luoghi che non siamo avvezzi a guardare dall’esterno e che, nonostante o grazie alla carenza di infrastrutture, turismo di massa, approccio commerciale, si sono conservati semplici nei modi e intatti paesaggisticamente. O abbiamo svelato aziende virtuose che erano sconosciute e inattese in una regione come la nostra.

È possibile uscire da questa zona grigia? Ce la faremo? Se sì, come?
Credo che a questo punto, quando abbiamo ottenuto qualche risultato, toccherebbe investire nei progetti di analisi, insight e interpretazione dei comportamenti del target di riferimento e infine studiare una promo-comunicazione personalizzata ed efficace. Solo così possiamo farcela ed uscire dalla zona grigia affermando: il Molise esiste (finalmente).

 

Il Molise che non esiste strega la rete

Immaginate di vedere la vostra splendida cittadina catturata da un abile operatore che coglie perfettamente l’essenza di quel posto in cui siete nati. Immaginate di vedere le verdi vallate, che vi fanno innamorare tutti i giorni, con una manciata di nuvole che fanno ombra sui prati. Pensate a come sarebbe ammirare tutto questo sullo schermo del vostro computer o del vostro cellulare. Mozzafiato, no?

Cattura1E se questa clip raccogliesse alcune delle cose migliori di Agnone? Cosa potrebbe significare quel video per oriundi residenti all’estero o comunque troppo lontani per poterne apprezzare la bellezza?
Seppure solo diffusa online, si tratterebbe di pochi secondi che ti nutrono l’anima e ti fanno venire i brividi. Come lo sappiamo? Bè, è successo.

Risale a qualche settimana fa, la visita dei ragazzi de “Il Molisano” (un progetto pensato per riunire e mostrare tutte le bellezze della nostra regione). Giunto in città per girare una clip incentrata sul Caciocavallo, formaggio che l’anno scorso finì nella Top10 dei souvenir più acquistati, il gruppo di creativi è venuto a farci visita. Il molisano

Risultato di questo breve tour perciò è un filmato di 1 minuto e qualche secondo, una serie di immagini che hanno fatto meravigliare il pubblico. Una vastissima platea infatti si è trovata in homepage il nostro borgo, i pascoli e uno dei simboli della nostra cucina: il Caciocavallo.  Ovviamente i commenti sono piovuti e tanta è stata la curiosità anche di tutti coloro i quali non conoscevano l’alto Molise. E, a costo di ripeterci nuovamente e sembrare un poco ridondanti, è risultato evidente che il Molise piace, affascina, ammalia. Perciò ricordarlo non fa male: condividiamo il Molise, promuoviamolo. Il Molise non esiste perché la gente lo ignora. Non permettiamo che succeda ancora. Non permettiamo che venga ignorato!

 

Tanti video per “far vedere agli svizzeri come facciamo il formaggio in Molise”

Agosto è finalmente arrivato e insieme a lui sono tornati i turisti e villeggianti che, anno dopo anno, riempiono i paesi dell’alto Molise. Direttamente da Roma, Napoli, Milano e così via gli oriundi passano qualche settimana su queste fresche colline, al riparo dallo stress della città e della vita quotidiana.Cantina crop cop

Le strade del paese così diventano luoghi in cui si rincontrano vecchi amici, parenti lontani e –come capita a tutti i commercianti – anche clienti. Proprio così: agosto è il mese in cui gli storici clienti vanno a fare visita a tutti quei negozi che hanno segnato la loro infanzia e adolescenza. Ancora, capita che si approfitti del soggiorno molisano per vedere colleghi e contatti di lavoro. Perché la forza del Molise è anche il commercio fuori regione o fuori nazione.

Ed è proprio questo che ci è capitato qualche giorno fa quando abbiamo visto una berlina grigia arrivare davanti al nostro cancello. Dalla macchina è sceso un simpatico signore che, direttamente dalla Svizzera, è tornato a casa e ha colto l’occasione per venire a fare un giretto nel nostro dipartimento di produzione.

DiS SvizzeraGestore di una pizzeria, l’uomo ha voluto scattare qualche foto durante il tour (prima in caseificio e dopo nella nostra cantina) e soprattutto ha deciso di “interrogare” il nostro casaro: «Mi dispiace disturbarlo ma mi incuriosisce. Voglio capire» ha spiegato il nostro ospite (del quale non faremo il nome per tutelare la sua privacy).

E così tra una domanda e l’altra, sono trascorse velocemente due ore in cui abbiamo raccontato la storia del nostro caseificio, abbiamo spiegato il processo di produzione e mostrato sia la cantina a stagionatura naturale che la cella a stagionatura controllata. Una serie di passaggi che hanno entusiasmato i quattro visitatori a tal punto da spingerli a scattare foto su foto e girare una moltitudine di clip.

Finito il tour, quando stavamo per salutarli, abbiamo chiesto loro cosa volessero fare con tutto quel materiale e così ci hanno spiegato: «Così facciamo vedere ai clienti della pizzeria come si fanno i formaggi in Molise».

Perché è vero: ciò che da noi è scontato per altri non lo è. Se per noi molisani vedere un caciocavallo è la norma, altrove si tratta di una vera e propria rarità e allora l’unica cosa che possiamo fare è goderci la nostra fortuna e fare di tutto per condividerla.