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Oggi vi parlo di me

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I cambiamenti ci spaventano. La nostra è una società calcolatrice that, too often, non è in grado di vedere oltre ciò che è già concreto. Se non esiste ci intimorisce. Cosa c’è di meno concreto che un cambiamento? Come recitava un vecchio adagio: “Chi lascia la vecchia strada per quella nuova, sa quello che lascia ma non sa ciò che trova”.

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Il team del Caseificio Di Pasquo al TuttoFood 2015

Il cambiamento e il progresso ci fanno paura. La paura, definita dal filosofo Umberto Galimberti, is “un’emozione primaria di difesa, provocata da una situazione di pericolo che può essere reale, anticipata dalla previsione, evocata dal ricordo o prodotta dalla fantasia. La paura è spesso accompagnata da una reazione (…) che prepara l’organismo alla situazione d’emergenza (…) in atteggiamenti di lotta e fuga”. Dunque abbiamo paura di ciò che non possiamo controllare o non potremmo controllare ma c’è qualcuno che delle mutazioni non ha paura.

Mi chiamo Giovanni e da oltre due anni curo la comunicazione del caseificio, collaborando con il responsabile marketing dell’azienda. Due anni fa (a febbraio 2015) ho messo piede in questo stabilimento affacciandomi in un mondo che non mi apparteneva. Ho scoperto che le scamorze e i caciocavalli sono solo una goccia del latte che scorre in un’azienda casearia. C’è un mondo di cose da fare e da apprendere.

Presto, for example, mi sono cimentato in lunghe chiacchierate con Lorenzo e mi sono accorto che la passione, willpower and optimism, che i miei amici e familiari avevano criticato (“Pensa concreto” mi ripetono), non sono tipici della gioventù. Quell’uomo continua ad avere le stesse energie che lo avevano spinto, a venti anni, ad assumersi un’enorme responsabilità. Era (ed è) un giovane imprenditore con un’enorme esperienza alle spalle, una saggezza che custodisce ma senza troppa gelosia. Anzi! Non vede l’ora di trasmetterla e condividerla con colleghi e collaboratori.

Enrico-Letta-Cibus-Caseificio-PasquoUn anno dopo il mio arrivo, siamo nel 2016, viene il food e tutti quanti ci imbarchiamo in un’altra sfida. E sapete che c’è? La vinciamo! Riusciamo addirittura a portare nel nostro stand Enrico Letta. Di più: gli facciamo degustare i nostri prodotti. E lui ci regala una perla di saggezza unica.

Da allora è passato un altro anno. Il Cibus è alle spalle e sta per concludersi un’altra esperienza. Il mio viaggio al Caseificio Di Pasquo finisce qui ma non dimenticherò mai che le passioni vanno assecondate e nutrite. I sogni possono avverarsi se si è disposti a lottare per farli diventare effettivamente verità. Le partite IVA non sono un demone e gli imprenditori non sono dei folli.

Certe volte il cambiamento è necessario. Anche se fa paura saltare, restare sul bordo della scarpata non serve a nulla. Meglio prendere la rincorsa e fare il balzo in avanti.

It, so, mentre mi preparo a correre è venuto il momento dei ringraziamenti. Grazie a tutti i nostri lettori, ai seguaci, ai nostri clienti che hanno reso questo viaggio speciale. Grazie ad Agnone, che ho ammirato dalla “mia finestra” in cerca di ispirazione. Grazie a Lorenzo, grazie ad ogni singolo collega che ha voluto contribuire alla mia crescita.

Non abbiate paura. Osate. Agnone, per il Molise ma soprattutto per voi stessi.

 

Cambiamo ma restiamo gli stessi

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Abbiamo pensato a lungo a come comunicare questo restyling. Da tempo stavamo pensando a cambiare le vesti dei nostri prodotti, con un concept grafico che si adeguasse di più alla nostra tradizione longeva. Un’idea in grado di comunicare al meglio ciò che tutti i giorni portiamo sulle vostre tavole: un prodotto di qualità, figlio della tradizione lattiero-casearia locale.

Ed eccoci qui, dopo tanto peregrinare, dopo aver scartato tante bozze a presentarvi il packaging dei nostri prodotti, un restauro (per così dire) che parte proprio dai nostri latticini. Mozzarelle, bocconcini, nodini, ciliegine e così via, arriveranno sui banchi degli alimentari, a partire da domani con questa nuova confezione che speriamo gradirete.

Stessa tradizione, stessa produzione, stesse ricette, stesse referenze. In Conclusion: cambiamo ma restiamo gli stessi!

Hai consigli da darci? Scrivici a: servizioclienti@caseificiodipasquo.com. Saremo lieti di ascoltare il tuo parere.

Il regno dei Caciocavalli

AGNONE – Si è concluso ieri il progetto educativo che ha coinvolto l’Istituto Omnicomprensivo di Guglionesi and the Caseificio Di Pasquo, azienda agnonese che in tre diversi appuntamenti ha ospitato circa cinquanta alunni, con una età media di 7 year old, nello stabilimento produttivo alla scoperta della filiera di produzione.

Si parla sempre più spesso di corretta nutrizione ed educazione alimentare, disciplina che – vista la crescente insorgenza di patologie connesse a disturbi alimentari, trova sempre più spazio nelle offerte formative di scuole di ogni ordine e grado.

Istituto-Omnicomprensivo-Guglionesi-visita-Caseificio-PasquoFortunatamente, from year to year, sono più diffuse le iniziative pensate per sensibilizzare gli alunni di tutte le fasce di età a partire dai più piccini. Le cattive abitudini sono dure a morire e prima si comincia a combatterle e prima arriverà la vittoria.

Proprio per questo non stupisce la scelta dell’Istituto Omnicomprensivo di Guglionesi che ha messo su un progetto dedicato prevedendo addirittura, per gli alunni di seconda elementare, la visita in una delle aziende casearie regionali. A ricevere i 47 infanti il Caseificio Di Pasquo che tra il 28 aprile e il 9 maggio ha organizzato tre visite guidate all’interno del dipartimento di produzione.

I silos di stoccaggio del latte, la pastorizzatrice, le vasche polivalenti e le due linee di produzione sono state tutte tappe di una visita che ha permesso agli studenti di conoscere, step by step, gli step di produzione fino all’arrivo in tavola.

Come era prevedibile, ad attirare particolarmente l’attenzione dei partecipanti, sia il nastro trasportatore impiegato per lo spostamento delle mozzarelle (protagonista del “tuffo della mozzarella") che la cella di stagionatura, in grado di contenere diverse migliaia di Caciocavalli.

20170508_cdp_visita-2-5E sono i loro commenti che non dimenticheremo mai. Già perché non sarà facile trovare altri visitatori come Daniel (nome di fantasia per tutelare il nostro giovane ospite, ed), in grado di rispondere alle nostre domande, di porre quesiti difficili e di capire senza alcun problema i dettagli del processo. Difficilmente scorderemo Anna (nome di fantasia) che rifiutava la ricotta ma alla quale piacciono «i formaggi più stagionati perché sono saporiti». Soprattutto non potremo mai dimenticare Paola (alias) che a conclusione del tour ha commentato: «Wow! Ma qui siamo nel regno del Caciocavallo»!

Ancora una volta ci ritroviamo a scrivere post come questi con il cuore colmo di gratitudine perché ogni esperienza è un regalo e serve a ricordarci che la gioia, la curiosità e la vivacità di un bambino possono emergere anche tra i rumori delle macchine di produzione.

  • Prenota anche tu il tour. Chiamaci al 0865 79275 o inviaci una e-mail a: comunicazione@caseificiodipasquo.com

Turismo, a Pasquetta boom di Presenze. Dal Caseificio Di Pasquo: «Valorizziamo il presidio turistico»

AGNONE – È stato propizio il week-end pasquale, che ha visto numerose presenze sul territorio agnonese e altomolisano. Entusiasmo anche dal Caseificio Di Pasquo that, oltre a ricevere la visita di alcuni gruppi organizzati, ha ospitato anche una delegazione proveniente da Nanchino, Cina, con la collaborazione dell’amministrazione comunale e del Cenacolo francescano Camillo Carlomagno.

Nanchino_Agnone_Caseificio_DI_PasquoNonostante questo colpo di frusta invernale, nei giorni scorsi il caldo primaverile ha scaldato i monti dell’Alto Molise, condizioni metereologiche ottimali per l’organizzazione di visite guidate sul territorio. Agnone e i dintorni hanno visto un’ondata di presenze interessate alle bellezze dell’area, le attrazioni come Chiese, monumenti e musei.

Tra queste tappe anche la cantina Of the Pasquo Dairy, un sotterraneo ricavato al di sotto dello storico punto vendita per permettere a turisti, curiosi e visitatori di entrare in contatto con la tradizione lattiero-casearia locale e la storia aziendale. È stato proprio qui che l’azienda casearia, con oltre sessant’anni di storia alle spalle, ha intrattenuto ospiti provenienti dalla Puglia e dalla provincia di Ravenna. Una piacevole esperienza sia per i visitatori che per l’organizzazione che ha potuto nuovamente constatare quanto la qualità dei prodotti molisani colpisca grandi e piccini.

Nanchino_Agnone_Caseificio_Pasquo_CantinaA questi, si è aggiunta una delegazione estera proveniente da Nanchino, Cina. Il gruppo guidato dalla giunta comunale, dal professor De Martino e dal personale del presidio turistico comunale, nella giornata di Pasquetta ha visitato la Cantina Di Pasquo, il Museo del Rame e la “Valle del Cioccolato” con l’obiettivo di conoscere alcuni dei principali attori economici dell’area. Un educational che ha consentito al gruppo di toccare con mano, osservare e – in qualche caso – degustare la genuinità dei prodotti che quotidianamente portano sulle tavole del mondo il nome di Agnone.

Entusiasmo e soddisfazione dal Caseificio Di Pasquo, una delle aziende ospitanti. A seguito dell’evento, in fact, Debora Di Pasquo – responsabile marketing dell’azienda non ha tardato a commentare: «Innanzitutto è stato davvero piacevole constatare che la sinergia tra privati ed istituzioni, se ben coordinata, possa portare ottimi risultati per il territorio. Auspichiamo – ha continuato la giovane – che questo sia solo il primo di numerosi interventi simili. Vogliamo perciò ringraziare tutti coloro i quali ci hanno coinvolti ed hanno pianificato tutto così magistralmente. Al sindaco, al vice sindaco e agli assessori tutti va un plauso. Un grazie speciale al professor De Martino che, da quando ho memoria, si prodiga per Agnone e, naturalmente, al personale del presidio Turistico che con cortesia e disponibilità è sempre pronto a venire incontro a chiunque si smuova in ambito turistico. Proprio il presidio – ha concluso la giovane – è una delle pedine fondamentali in questa scacchiera. Una perla che meriterebbe di essere ancor più valorizzata per consentire ai preparatissimi operatori di lavorare al meglio per Agnone e l’hinterland».

Seas and mountains: in a week, the sixth edition of the competition

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Locandina_Mari_Monti_2017CAMPOBASSO – He started the countdown for the sixth edition of "Seas and mountains", The competition between professional chefs conceived and organized by the chef Domenico Ruggieri - quest’anno presso il Gran Hotel Renaissance del capoluogo. Numerous companies that have sponsored the event, designed to showcase local products and the professionalism that Molise is home.

Tuesday 4 April, will begin at 10 o'clock "Mari e Monti", the cooking competition that will go down in the trenches 24 Molise chef, which will compete for the title for the best appetizer, the best first, second and dessert.

Rich and varied the selection board (dedicated to the sommelier and chef Carlo Agnonesi Miscischia) which includes: Maurizio Santilli, Davide Mazza, Lorenzo Links, Nicola Vizzarri, Michele Ottalevi, Daniela Carissimi.

Chef_Domenico_Ruggieri

Chef Domenico Ruggieri

Domenico Ruggieri, organizer of the event also known in Spain where he promoted the cuisine of Molise, He had already said he was satisfied given the high number of accessions. A few days ago he came back to review the race to the microphones of 'Informamolise'I am saying that it is: "A challenge in every edition is characterized by the skill and professionalism of competitors that do not fail the presupposition of preparation and the quality of its dishes'.

No coincidence that one of the objectives of the soirée is precisely the promotion of the quality of raw materials and resources that molisani, first, too often underestimate. "We used to think that our typical products can be used only for simple dishes, traditional children. Well it is not always so "comment from Caseificio Di Pasquo, Company sponsors the event of Ruggieri. "Working in the world of food we constantly come up against this common entirely unfounded. Our Caciocavallo is a simple cheese that can also be used in modern cuisine. Being part of Mari e Monti, we are sure, There will again demonstrate that the Molise is a huge potential recipe».

 

Tv, Green line shows the corollary of Molise beauties

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Linea_VerdeIt went on Saturday aired 18 March the episode of the Green Line dedicated to the Molise diversity, a region that - as demonstrated once again the program Rai - It has a lot to offer.

So Marcello Masi, Chiara Giallonardo and Federica De Money showed viewers the colors of a region that still has 3228 plant species (in Italy there are about 7550, ed). In Campobasso crew he met with students and faculty of the Professional Institute of Agriculture and the Environment creators and promoters of the project "Garden City", which aims to preserve the biodiversity of regional products.

The Molise black gold is not oil but the truffle (largely used to spice some dairy products such as Caciocavallo, la Scamorza, il Burrino e la Caciotta); In fact, we think that from the small central region comes the 50% the Italian truffle. Furthermore, the same Molise was awarded the "Guinness World Record" for the largest white truffle, for three consecutive years. Masi met so tartuficultori that collect underground fungus and transform it.

A Bagnoli, the troupe of Rai visited a herbal medicine center offering users therapies based on medical and natural native grasses; vegetations that have been employed in the kitchen chef Stefania Di Pasquo.

In the city, ad Agnone, the conductors of the national television network have visited the restaurant "Locanda Mammi" where the chef has proposed a typical recipe with vegetables and local cornmeal.
Linea_Verde_Scamorze_Caseificio_Di_PasquoSpeaking of food, then, He could not miss a trip into the world of street-food. Qui, to get under the Green Line cameras, was the van Cristian Leonardo Di Pietro - Agnone young entrepreneur - who decided to bring in some way typical dairy products. Tra questi, the Scamorza from Grid, il Caciocavallo, il Baby Dairy products from Di Pasquo.

Speaking of street food, then, The conductor has met another young entrepreneur: Marco D'Antonio owner Molise Street Food It led on the national TV "Panonta" a typical recipe of some countries molisani.

To stay on the subject of modernity, directly in Piazza Plebiscito - in the heart of Agnone - there was talk of hi-tec agriculture by hosting the startup "Flavors of Matese"That allows consumers to grow their own organic garden directly from your own home, with a smartphone, and receive the harvest delivered by a courier.

Andrea_Labbate_Linea_VerdeInfine, He could not miss a trip into the world of desserts. This explains the factory visit the Cremeria "Labbate&Mazziotta"In the heart of Agnone valley. In the laboratory of confectionery young Andrea, pastry chef, It showed the background of one of the typical desserts altomolisana town: la Bell.

Before this spectacle of nature, handicraft, alternative and traditional products care we paused to reflect on the many things to see, to do and enjoy in Molise. In Conclusion: We are lucky to live there (whatever they say) and you will, if you come to visit.
We wait!

Guarda l’episodio di Linea Verde.

Good Father's Day, Lorenzo ... from all of us

Nobody will ever replace your dad, but, in life, of father figures we can incontrarne many. It, present day, which is San Giuseppe, we have chosen to dedicate a few lines to Lorenzo, father of Donatella, Debora, Fabiola and Martina but father figure to all of its employees.

Lorenzo_Di_Pasquo_titolare_caseificio_di_pasquoIt is impossible to replace his father, but, in life, of father figures it can meet many. Okay, if you ever have to do with Lorenzo Di Pasquo, we are sure that he could be one of those people there.

Touches make an introduction: This post is not meant to flattery, or it comes from the "orders" precise. It is a something spontaneous written on the basis of what we have the good fortune to live - day after day - within the four walls of this company.

A good father does everything to spend enough time with all her children. Right? Okay, our Lorenzo tries in every way to be everywhere, in contact with all of its employees. Whether production or marketing, maintenance or sales, It can find it everywhere in all sectors and in all departments. In short, it is what we would call a "this Chapter".

But if we were to describe boss? What shall we speak?
We could start using the adjective humble, an attribute that suits him perfectly. Unlike many "you do not feel arrived". Lui (quote verbatim) "Just doing his job".
Surely we could continue citing his wisdom acquired over time in command of the family dairy. However, hitting more, I am the determination, willpower and optimism. Three characteristics that in our opinion make him a good businessman and a good mentor.

You can not imagine future scenarios (and then future prospects) for a company without a dose of optimism and above all without being willing to sacrifice and hard work. It seems obvious but in recent years more and more the company captains to let debase the economic crisis and the recession, especially in the hinterland. We can say: Lorenzo is not one of these and it never ceases to remind us. Daily basis, It is one of our sponsors. It pushes us to do more, There "foments" as well as you do with the athletes during a marathon.

Amelia_Iarusso_Lorenzo_Di_Pasquo_titolari_Caseificio_DI_PasquoThose who know him know: It is a big talker. He loves to share the secrets of his trade, He loves to instruct us, give advice and, why not, tell us about the background of those seem simple corporate guidelines. I'll be wondering, we hear: Not predichi May?
And who told him?
It is a father, It is an entrepreneur. It is normal that there are clashes but knows how to forgive and apologize. So passed the clouds back the serene. It begins again.

We do not know if your managers or directors are as Lorenzo. If so you will be lucky like us and then, concorderete, in wanting to wish "good Father's Day" not only fathers but also to all those people who, almost like a father, They have grown and have taught you so much.

 

 

Seas and mountains, Ruggieri chef as a promoter of flavors and professionalism Molise

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Locandina_Mari_e_Monti_2017CAMPOBASSO - he started the countdown for the edition 2017 of "Seas and mountains"The culinary competition throughout Molise dedicated to the chef Agnonesi Carlo Miscischia, died prematurely.

Imagine a competition for professionals Molise Kitchen, a competition based on local products and local wines, add a luxury location, the passion of young students and opening to the public for the entire day. Infine, enriched all with a final gala dinner. Here you got the seventh edition of "Mari e Monti" the gastronomic contest Tuesday 4 April will fill the halls of Grand Hotel Rinascimento Campobasso.

Designed and run by the chef Domenico Ruggieri, Mari e Monti was created to promote the Molise, its products and professional chefs who will compete in a challenge to the last plate. appetizers, first, main courses and desserts will be judged by a panel of experts, after the public (who will attend the event from 10 all 20) You will be enjoyed the show: see the work of a chef does not happen every day.

To get involved, a growing number of challengers. This year will be 24 the participants in the culinary competition, which will end with a gala dinner prepared by the same Ruggieri. To take part in this exciting and tasty show there will also be some students Hotel Institutes of Termoli e Vinchiaturo, actively involved in organizing the event - presented yesterday at a press conference.

Numerous sponsors who believed in the project of Ruggieri, including the Caseificio Di Pasquo. "Events such as these," they know by the dairy Agnonesi "highlight all the peculiarities of Molise, a region able to offer a corollary of flavors, traditions and professionalism that Ruggieri chef will showcase. Participate as sponsors will be exciting ".

 

Auguri Cristina, auguri alle donne

Determinata, decisa, ambiziosa. Se dovessimo riassumere nonna Cristina usando solo pochi aggettivi sarebbero proprio questi tre quelli che sceglieremmo. Tre parole semplici che ci dicono molto sulla capostipite di una famiglia, sul suo modo di pensare e, why not, anche sull’azienda che fondò sessant’anni fa.

Cristina e Ciccillo, fondatori del Caseificio Di Pasquo

Cristina e Ciccillo nel loro punto vendita

In 1956 Ciccillo era da poco tornato dal Belgio, dove per anni aveva lavorato nelle miniere. Cristina era già madre di due figli, Lorenzo – il terzogenito – sarebbe nato ad Agosto. Una vita di sacrifici quella di Cristina che, durante l’assenza del marito, aveva cresciuto i suoi bambini con amore e dedizione seppur continuando a lavorare. So, quando Ciccillo aveva deciso di acquistare una latteria, Cristina non s’era fatta spaventare. Se ce l’aveva fatta da sola, avrebbe potuto tranquillamente fronteggiare questa nuova sfida. E infatti…

All’inizio, con un bambino in arrivo, la donna dovette rivedere un po’ la routine. La sua vita stava per cambiare nuovamente ma, dopotutto, erano gli anni 60. Tutto mutava, everything was evolving so quickly and, while many feared the economic boom, Cristina and Ciccillo accepted the challenge. They were taking part in the change.

Cristina Pannunzio - cofondatrice del Caseificio Di Pasquo

Cristina Pannunzio – cofondatrice del Caseificio Di Pasquo

Con desiderio e sacrificio i due si cimentarono in una nuova sfida che portò gradualmente Ciccillo a trasformare la sua latteria in un caseificio. Cristina vide suo marito passare dalla vendita di latte porta a porta, al bancone del suo negozio. Era orgogliosa di ciò che stavano riuscendo a fare ed era pronta a porsi nuovi obiettivi. “Ricordo che papà spesso le dicesse: – L’ambizione è il tuo problema. Tu sei troppo ambiziosa” racconta Lorenzo. “E un po’ aveva ragione papà” commenta l’imprenditore. “Mio padre era un taciturno pensatore e non amava troppo il rischio. Mia madre invece non si è mai spaventata davanti alle sfide; le ha colte tutte. E ho imparato a farlo anche io perché nella vita l’ambizione può essere positiva”.

È necessario perciò spendere qualche parola per ringraziare Cristina e tutte le donne che hanno educato i loro figli, i loro nipoti mostrando loro che certe volte basta soltanto un po’ di coraggio e forza di volontà per trasformare un sogno in realtà. Non sarà facile ma, è bene ricordarlo, senza ambizione determinazione e decisione è impossibile.

Allora auguri Cristina e auguri a tutte le donne!

Scegli Agnone per… la tradizione ramaia

daniele colacelli cantina - zoom caldaie(1)Nella nostra cantina sono molti gli oggetti che attirano l’attenzione dei visitatori. Tra questi però ce ne sono un paio particolarmente significativi sia per la nostra storia aziendale che per quella di Agnone, la cittadina che ci ha visti nascere, crescere e che ci ospita ancora. Sono le due boilers di rame, due grossi recipienti stagnati all’interno, usati per il riscaldamento del latte o per la produzione della ricotta.

Tra le tappe del nostro tour infatti non manca una sosta davanti alle caldaie utili anche per svelare ai nostri ospiti il passato ramaio di Agnone. Sono ancora in molti ad ignorare che la nostra cittadina non era famosa solo per la fusione di campane e bensì che ci fosse anche una fervente attività ramaia. Lungo le rive del fiume Verrino c’erano sparpagliate diverse fonderie dove il rame veniva fuso, per poi essere portato in paese. Qui, le mani di esperti artigiani lo lavoravano per creare manufatti come tine, tinelli, mestoli e utensileria che venivano venduti anche oltre i confini regionali.

Oggi sebbene non ci sia più nessuna fonderia del rame attiva, è ancora possibile assistere alla battitura e acquistare manufatti in rame. Agnone, sono tre i negozi specializzati nella vendita di questi oggetti e in due di questi è possibile anche vedere gli artigiani all’opera.

Un dettaglio delle "Antiche Fonderie del Rame"

Un dettaglio delle “Antique Copper Foundries”

Inoltre, in 2015 è stato inaugurato anche il “Museo del rame” una struttura museale in cui è possibile riscoprire la filiera del rame e venire in contatto con le tecniche di lavorazione e toccare con mano la storia di una tradizione che fece conoscere Agnone anche nelle piazze lontane. Infine, per completare il giro il gestore dello stesso museo può organizzare, su richiesta, un tour guidato proprio in una delle Antique Copper Foundries, un tempo protagoniste del processo di trasformazione.

E tu? Perché non scegli Agnone per… la sua tradizione ramaia?