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Oggi vi parlo di me

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I cambiamenti ci spaventano. La nostra è una società calcolatrice that, too often, non è in grado di vedere oltre ciò che è già concreto. Se non esiste ci intimorisce. Cosa c’è di meno concreto che un cambiamento? Come recitava un vecchio adagio: “Chi lascia la vecchia strada per quella nuova, sa quello che lascia ma non sa ciò che trova”.

TuttoFood-caseificio-pasquo-2015

Il team del Caseificio Di Pasquo al TuttoFood 2015

Il cambiamento e il progresso ci fanno paura. La paura, definita dal filosofo Umberto Galimberti, is “un’emozione primaria di difesa, provocata da una situazione di pericolo che può essere reale, anticipata dalla previsione, evocata dal ricordo o prodotta dalla fantasia. La paura è spesso accompagnata da una reazione (…) che prepara l’organismo alla situazione d’emergenza (…) in atteggiamenti di lotta e fuga”. Dunque abbiamo paura di ciò che non possiamo controllare o non potremmo controllare ma c’è qualcuno che delle mutazioni non ha paura.

Mi chiamo Giovanni e da oltre due anni curo la comunicazione del caseificio, collaborando con il responsabile marketing dell’azienda. Due anni fa (a febbraio 2015) ho messo piede in questo stabilimento affacciandomi in un mondo che non mi apparteneva. Ho scoperto che le scamorze e i caciocavalli sono solo una goccia del latte che scorre in un’azienda casearia. C’è un mondo di cose da fare e da apprendere.

Presto, for example, mi sono cimentato in lunghe chiacchierate con Lorenzo e mi sono accorto che la passione, willpower and optimism, che i miei amici e familiari avevano criticato (“Pensa concreto” mi ripetono), non sono tipici della gioventù. Quell’uomo continua ad avere le stesse energie che lo avevano spinto, a venti anni, ad assumersi un’enorme responsabilità. Era (ed è) un giovane imprenditore con un’enorme esperienza alle spalle, una saggezza che custodisce ma senza troppa gelosia. Anzi! Non vede l’ora di trasmetterla e condividerla con colleghi e collaboratori.

Enrico-Letta-Cibus-Caseificio-PasquoUn anno dopo il mio arrivo, siamo nel 2016, viene il food e tutti quanti ci imbarchiamo in un’altra sfida. E sapete che c’è? La vinciamo! Riusciamo addirittura a portare nel nostro stand Enrico Letta. Di più: gli facciamo degustare i nostri prodotti. E lui ci regala una perla di saggezza unica.

Da allora è passato un altro anno. Il Cibus è alle spalle e sta per concludersi un’altra esperienza. Il mio viaggio al Caseificio Di Pasquo finisce qui ma non dimenticherò mai che le passioni vanno assecondate e nutrite. I sogni possono avverarsi se si è disposti a lottare per farli diventare effettivamente verità. Le partite IVA non sono un demone e gli imprenditori non sono dei folli.

Certe volte il cambiamento è necessario. Anche se fa paura saltare, restare sul bordo della scarpata non serve a nulla. Meglio prendere la rincorsa e fare il balzo in avanti.

It, so, mentre mi preparo a correre è venuto il momento dei ringraziamenti. Grazie a tutti i nostri lettori, ai seguaci, ai nostri clienti che hanno reso questo viaggio speciale. Grazie ad Agnone, che ho ammirato dalla “mia finestra” in cerca di ispirazione. Grazie a Lorenzo, grazie ad ogni singolo collega che ha voluto contribuire alla mia crescita.

Non abbiate paura. Osate. Agnone, per il Molise ma soprattutto per voi stessi.

 

Cambiamo ma restiamo gli stessi

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Abbiamo pensato a lungo a come comunicare questo restyling. Da tempo stavamo pensando a cambiare le vesti dei nostri prodotti, con un concept grafico che si adeguasse di più alla nostra tradizione longeva. Un’idea in grado di comunicare al meglio ciò che tutti i giorni portiamo sulle vostre tavole: un prodotto di qualità, figlio della tradizione lattiero-casearia locale.

Ed eccoci qui, dopo tanto peregrinare, dopo aver scartato tante bozze a presentarvi il packaging dei nostri prodotti, un restauro (per così dire) che parte proprio dai nostri latticini. Mozzarelle, bocconcini, nodini, ciliegine e così via, arriveranno sui banchi degli alimentari, a partire da domani con questa nuova confezione che speriamo gradirete.

Stessa tradizione, stessa produzione, stesse ricette, stesse referenze. In Conclusion: cambiamo ma restiamo gli stessi!

Hai consigli da darci? Scrivici a: servizioclienti@caseificiodipasquo.com. Saremo lieti di ascoltare il tuo parere.

Arsdigitalia: l’inizio di un viaggio per la rinascita del Molise

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ISERNIA – Si è concluso una settimana fa la serie di workshop organizzati dalla Camera di Commercio Molise, nell’ambito del progetto “Arsdigitalia” per la digitalizzazione delle imprese molisane. Anche noi del Caseificio Di Pasquo abbiamo partecipato ai cinque laboratori tenuti da Gilda Falcone, esperta di digitalizzazione selezionata da Google.

Ars_Digitalia_Molise_logoPensare di fare marketing al di fuori di internet, anche solo per il negozio di alimentari all’angolo del vostro paesino, ormai è inconcepibile. Il web non è solo utile, è fondamentale per chiunque avesse un’attività commerciale, di servizi o consulenza.

A spiegarlo ad una ricca e variegata platea, Gilda Falcone, Digital Strategist per Unioncamere e Google, che ha guidato i partecipanti attraverso un percorso che ha toccato tematiche come la web reputation, il social media marketing, e-mail e content marketing per poi concludere con un seminario sul web analytics.

La sala convegni della Camera di Commercio di Isernia così è diventata un’aula in cui ci siamo confrontati non solo con altri colleghi e imprenditori dell’area bensì uno spazio in cui ci siamo ritrovati a creare, ideare e pianificare campagne per la promozione di tante realtà che tengono ancora in vita il territorio.

Gilda, nell’ultima lezione, l’8 maggio scorso, ha quindi concluso questo breve ma intenso percorso formativo con una slide in cui lodava gli “imprenditori coraggiosi”, intenzionati a
cimentarsi anche in questa nuova sfida: il web.

Proprio da questa ultima diapositiva è scaturita una riflessione che vi riportiamo qui di seguito: Ci vuole sicuramente coraggio a sfidare un mercato sempre più instabile, che chiede prodotti di qualità ad un costo irrisorio. Ci vuole coraggio a fare i conti con un sistema fiscale che prevede una tassazione sempre più elevata. Ci vuole coraggio a continuare ad investire soprattutto in momenti di crisi. Ci vuole coraggio a farlo in Molise, dove l’assetto viario complica gli scambi commerciali e Ars-Digitalia-workshop-camera-commercio-Iserniaci vuole estremo coraggio a farlo in Alto Molise. Ci vuole coraggio ad accettare che l’online è il futuro e mettersi a studiare come cavalcare questo cavallo pazzo. Infine ci vuole coraggio a cercare di promuovere un brand e il territorio in cui si trova ad operare.

Yup, forse Gilda ha ragione: gli imprenditori sono coraggiosi. But, chiediamocelo, non è di audacia che il Molise ha bisogno?
Per troppo tempo siamo stati una regione oscurata, quasi inesistente. La nostra è stata una popolazione che ha quasi scordato le sue origini, che ha accettato passivamente cosa stesse accadendo. Okay, è di forza che abbiamo bisogno, di fermezza e decisione. Internet è un toro da prendere per le corna. Per aziende, negozi e per il nostro territorio.

Arsdigitalia per noi è stato solo l’inizio e ci auguriamo che ciò valga anche per i nostri compagni d’avventura.

Trofeo Nord Padania, il Molise nei pacchi gara di atleti da record

VAREDO – Numeri ancora in crescita per il “Trofeo Nord Padania” che alla sua ventiseiesima edizione ha visto la partecipazione di 678 atleti iscritti membri di 82 team.

Il Trofeo Nord Padania, che quest’anno spegneva 26 candles, continua a crescere. A dimostrarlo sono l’aumento delle iscrizioni e le regioni di provenienza dei partecipanti. Per l’edizione 2017 in fact, l’organizzazione ha contato ben 678 nuotatori registrati in 82 squadre che provenivano dalla stessa Lombardia, dal vicino Piemonte ma anche dalla Liguria, il Trentino, la Toscana e la Campania, l’Umbria e addirittura la Francia.

Trofeo-Nord-Padania-StartNon entreremo nel merito, snocciolando le tempistiche della competizione ma sappiamo che sul podio sono salite la SMGM Team Nuoto Lombardia (44.846,09 points), l’Asa Cinisello (41.338,05 points) e Sport Management Lombardia (39.684,43 points). Inoltre, come accaduto in passato, sono diversi i record che sono stati segnati anche in questa occasione.

Potremmo citare il record italiano 100 rana segnato da Carlo Arturo Travaini (M50) oppure quello di Laura Facci Losito (M75, Rari Nantes Savona) che ha migliorato il record Italiano M75 dei 100 farfalla, strappando il primato a Zoraida Mijatov che lo ha detenuto per sei anni.

Grande soddisfazione anche da parte del team organizzatore che ha ringraziato gli sponsor per «la quantità e la qualità dei prodotti messi a disposizione per i pacchi gara». Tra questi anche il Caseificio Di Pasquo, azienda agnonese, che per il secondo anno ha messo a disposizione dello staff le sue Scamorze da Griglia.

«Crediamo da sempre nel marketing territoriale ed è per questo che abbiamo voluto marchiare a fuoco prodotti come Caciocavallo e Tufone. Siamo consapevoli che ognuno possa fare qualcosa per promuovere il proprio territorio e per questo abbiamo partecipato ancora una volta ad una gara che ha avuto luogo a chilometri di distanza» hanno commentato dal caseificio molisano. «Siamo certi che lo sport sia in grado di accendere i riflettori su piazze grandi e piccole. È una sorta di magia alla quale abbiamo potuto assistere da vicino, qui ad Agnone. E questo incantesimo frequentemente passa anche dai pacchi gara. Abbiamo voluto partecipare, anche se a chilometri di distanza».

Il regno dei Caciocavalli

AGNONE – Si è concluso ieri il progetto educativo che ha coinvolto l’Istituto Omnicomprensivo di Guglionesi and the Caseificio Di Pasquo, azienda agnonese che in tre diversi appuntamenti ha ospitato circa cinquanta alunni, con una età media di 7 year old, nello stabilimento produttivo alla scoperta della filiera di produzione.

Si parla sempre più spesso di corretta nutrizione ed educazione alimentare, disciplina che – vista la crescente insorgenza di patologie connesse a disturbi alimentari, trova sempre più spazio nelle offerte formative di scuole di ogni ordine e grado.

Istituto-Omnicomprensivo-Guglionesi-visita-Caseificio-PasquoFortunatamente, from year to year, sono più diffuse le iniziative pensate per sensibilizzare gli alunni di tutte le fasce di età a partire dai più piccini. Le cattive abitudini sono dure a morire e prima si comincia a combatterle e prima arriverà la vittoria.

Proprio per questo non stupisce la scelta dell’Istituto Omnicomprensivo di Guglionesi che ha messo su un progetto dedicato prevedendo addirittura, per gli alunni di seconda elementare, la visita in una delle aziende casearie regionali. A ricevere i 47 infanti il Caseificio Di Pasquo che tra il 28 aprile e il 9 maggio ha organizzato tre visite guidate all’interno del dipartimento di produzione.

I silos di stoccaggio del latte, la pastorizzatrice, le vasche polivalenti e le due linee di produzione sono state tutte tappe di una visita che ha permesso agli studenti di conoscere, step by step, gli step di produzione fino all’arrivo in tavola.

Come era prevedibile, ad attirare particolarmente l’attenzione dei partecipanti, sia il nastro trasportatore impiegato per lo spostamento delle mozzarelle (protagonista del “tuffo della mozzarella") che la cella di stagionatura, in grado di contenere diverse migliaia di Caciocavalli.

20170508_cdp_visita-2-5E sono i loro commenti che non dimenticheremo mai. Già perché non sarà facile trovare altri visitatori come Daniel (nome di fantasia per tutelare il nostro giovane ospite, ed), in grado di rispondere alle nostre domande, di porre quesiti difficili e di capire senza alcun problema i dettagli del processo. Difficilmente scorderemo Anna (nome di fantasia) che rifiutava la ricotta ma alla quale piacciono «i formaggi più stagionati perché sono saporiti». Soprattutto non potremo mai dimenticare Paola (alias) che a conclusione del tour ha commentato: «Wow! Ma qui siamo nel regno del Caciocavallo»!

Ancora una volta ci ritroviamo a scrivere post come questi con il cuore colmo di gratitudine perché ogni esperienza è un regalo e serve a ricordarci che la gioia, la curiosità e la vivacità di un bambino possono emergere anche tra i rumori delle macchine di produzione.

  • Prenota anche tu il tour. Chiamaci al 0865 79275 o inviaci una e-mail a: comunicazione@caseificiodipasquo.com

Trofeo Nord Padania: nei pacchi gara anche i sapori molisani

Varedo, MB – Mancano solo due giorni alla ventisettesima edizione del Trofeo “Nord Padania”, gara di nuoto che vede ogni anno numerosi partecipanti. Anche quest’anno, come per l’edizione 2016, il Caseificio Di Pasquo ha sponsorizzato l’evento, appuntamento fisso per i nuotatori lombardi.

piscina_lido_azzurroA Varedo, nella piscina Lido Azzurro, è tutto pronto. Non resta che accogliere i numerosissimi atleti che raggiungeranno il centro sportivo domenica 7 maggio 2017, a partire dalle 7.30. Comincerà il riscaldamento e successivamente avrà inizio la competizione con un trend di partecipanti sempre in crescita.

L’edizione 2016, alla quale il Caseificio Di Pasquo ha partecipato come sponsor, ha visto infatti ben 605 iscritti, provenienti da 75 team differenti; un vero e proprio battaglione che si sono cimentati nelle diverse discipline riuscendo addirittura ad ottenere primati italiani o europei.

Tanto per fare un paio di esempi, possiamo citare Daniela Ponti (M50) che si è aggiudicata il record europeo 100 metri per lo stile a farfalla con un tempo di 1’ 08’’ 22’’. Oppure Valeria Vergani, del team Pratogrande Sport Garlate, che si è aggiudicata il record italiano per i 200 stile libero, fermando il cronometro dopo 2’ 16’ 24’’.

Anche quest’anno perciò l’azienda casearia agnonese ha sposato la competizione che porterà centinaia di nuotatori in una vasca olimpionica, inaugurata nel 1972.

«Porteremo tracce dell’Alto Molise e dei suoi sapori in Lombardia» commentano dal Caseificio Di Pasquo aggiungendo «D’altra parte si sa, i turisti bisogna prenderli per la gola. Li attireremo qui con un assaggio della nostra tradizione casearia».

CalcioCavallo, il team molisano sugli schermi di tutta Italia

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il-calciocavallo-sbarca-in-tv"Si, uagliù eravamo noi su Striscia la notizia». Hanno annunciato così la notizia i ragazzi del CalcioCavallo finiti sul programma di Antonio Ricci, shortly after 20.20 nella rubrica di Cristiano Militello. Poi hanno lodato lo sport e il Molise.

Maggio 2015, quartiere fieristico di Milano. Era una giornata come le altre al TuttoFood: offrivamo degustazioni, raccontavamo Agnone e l’Alto Molise, raccoglievamo contatti, presentavamo la nostra azienda. Insomma tutto quello che si fa ad una fiera b2b.

A dare uno scossone al pomeriggio due conterranei: Pasquale Cianciullo e Matteo Ferocino. I due raggiungono il nostro stand e ci spiegano che, a Milano, si è formata da qualche tempo una squadra di calcio a 7 i cui giocatori (tra i quali anche un agnonese) sono tutti molisano: il CalcioCavallo FC.

Li intervistiamo e andiamo a fondo. Scopriamo che ad animare quel gruppo è un forte senso di appartenenza al Molise, un indistruttibile legame con la tradizione ed un senso di comunità che dovrebbero permeare nello sport. Poco agonismo e molta, moltissima amicizia. Decidiamo di contribuire e comincia una sponsorship che ci “porta” su diversi campetti di calcio, addirittura all’estero.

Intanto, il team continua a postare contenuti virali sulla loro fanpage attirando le attenzioni di diverse riviste fino ad arrivare all’esordio televisivo di ieri, 3 maggio 2017.

Calciocavallo-Striscia-Notizia

Shortly after 13, in fact, Matteo (origini jesine ma nato e cresciuto a Milano) ci informa che Cristiano Militello avrebbe mandato in onda uno dei loro contenuti e, dobbiamo dirlo, ci ha fatto piacere vedere quelle facce su canale 5. Volti molisani che in pochi secondi hanno provato a portare in tv alcuni dei capisaldi della tradizione culinaria regionale. As always, con ironia.

E allora non resta che citare gli amici caci: W lo sport, il divertimento e il Molise.

Turismo, a Pasquetta boom di Presenze. Dal Caseificio Di Pasquo: «Valorizziamo il presidio turistico»

AGNONE – È stato propizio il week-end pasquale, che ha visto numerose presenze sul territorio agnonese e altomolisano. Entusiasmo anche dal Caseificio Di Pasquo that, oltre a ricevere la visita di alcuni gruppi organizzati, ha ospitato anche una delegazione proveniente da Nanchino, Cina, con la collaborazione dell’amministrazione comunale e del Cenacolo francescano Camillo Carlomagno.

Nanchino_Agnone_Caseificio_DI_PasquoNonostante questo colpo di frusta invernale, nei giorni scorsi il caldo primaverile ha scaldato i monti dell’Alto Molise, condizioni metereologiche ottimali per l’organizzazione di visite guidate sul territorio. Agnone e i dintorni hanno visto un’ondata di presenze interessate alle bellezze dell’area, le attrazioni come Chiese, monumenti e musei.

Tra queste tappe anche la cantina Of the Pasquo Dairy, un sotterraneo ricavato al di sotto dello storico punto vendita per permettere a turisti, curiosi e visitatori di entrare in contatto con la tradizione lattiero-casearia locale e la storia aziendale. È stato proprio qui che l’azienda casearia, con oltre sessant’anni di storia alle spalle, ha intrattenuto ospiti provenienti dalla Puglia e dalla provincia di Ravenna. Una piacevole esperienza sia per i visitatori che per l’organizzazione che ha potuto nuovamente constatare quanto la qualità dei prodotti molisani colpisca grandi e piccini.

Nanchino_Agnone_Caseificio_Pasquo_CantinaA questi, si è aggiunta una delegazione estera proveniente da Nanchino, Cina. Il gruppo guidato dalla giunta comunale, dal professor De Martino e dal personale del presidio turistico comunale, nella giornata di Pasquetta ha visitato la Cantina Di Pasquo, il Museo del Rame e la “Valle del Cioccolato” con l’obiettivo di conoscere alcuni dei principali attori economici dell’area. Un educational che ha consentito al gruppo di toccare con mano, osservare e – in qualche caso – degustare la genuinità dei prodotti che quotidianamente portano sulle tavole del mondo il nome di Agnone.

Entusiasmo e soddisfazione dal Caseificio Di Pasquo, una delle aziende ospitanti. A seguito dell’evento, in fact, Debora Di Pasquo – responsabile marketing dell’azienda non ha tardato a commentare: «Innanzitutto è stato davvero piacevole constatare che la sinergia tra privati ed istituzioni, se ben coordinata, possa portare ottimi risultati per il territorio. Auspichiamo – ha continuato la giovane – che questo sia solo il primo di numerosi interventi simili. Vogliamo perciò ringraziare tutti coloro i quali ci hanno coinvolti ed hanno pianificato tutto così magistralmente. Al sindaco, al vice sindaco e agli assessori tutti va un plauso. Un grazie speciale al professor De Martino che, da quando ho memoria, si prodiga per Agnone e, naturalmente, al personale del presidio Turistico che con cortesia e disponibilità è sempre pronto a venire incontro a chiunque si smuova in ambito turistico. Proprio il presidio – ha concluso la giovane – è una delle pedine fondamentali in questa scacchiera. Una perla che meriterebbe di essere ancor più valorizzata per consentire ai preparatissimi operatori di lavorare al meglio per Agnone e l’hinterland».

Gli Italiani? Un popolo di golosoni. Parola di Google

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White_chocolate_cheesecakeSe dovessimo descrivere il popolo italiano con un solo aggettivo, quale sceglieremmo? Difficile da dire. Ognuno di noi penserà ad un vocabolo differente tuttavia ce n’è uno che vi stupirà: golosoni. Da quanto emerge da una ricerca di marketing, nel settore food, gran parte del traffico è interessato a ricette di dessert.

Si chiama Semrush la società internazionale di marketing che nei mesi scorsi ha analizzato il traffico degli utenti italiani tracciando le principali parole chiave ricercate dai nostri connazionali, riportando una serie di dati alquanto inaspettati.

L’agenzia infatti sembra aver di fatto dimostrato che gli italiani non sono quelli di “pizza, pasta e mandolino”. Do Not. Il popolo del belpaese sceglie il dessert e lo fa anche su Google dove cerca solo ricette di dolci.

Secondo lo studio di Semrush, in fact, le ricette dei dessert sono le più ambite. In cima alla classifica le crêpes, ricercate 206 mila volte al mese; spazio anche ai dolci di origine americana: i pancake sono stati oggetto di 155 mila ricerche mensili, seguiti dalla cheesecake (111 mila al mese). Infine Tiramisù (124 mila) e pan di Spagna (65 mila al mese).

Ovviamente non mancano nemmeno ricette di piatti salati. Tra queste spiccano i numeri relativi alle ricerche di impasti di pasta sfoglia (125 mila ricerche mensili) e pasta frolla (85 mila). E la pizza? Bellows, non poteva mancare. Ben 180 mila le richieste totali ma in testa ci sono la pizza napoletana e la pizza margherita.

E secondo voi quale sarà il piatto più amato dagli italiani?
Stando a Google vincerebbe il risotto (in particolare quello agli asparagi) ma non disdegniamo lasagna e i ravioli.

Infine, incuriosisce la scelta degli ingredienti. Pare che siamo praticamente ossessionati dalla zucchina; interroghiamo Google per ricette che includano questo ingrediente addirittura 220 mila volte al mese.

Non resta che domandarvi: e voi che cercate? Qual è la ricetta che vorreste disperatamente avere e non trovate? Oppure qual è la ricetta che vorreste condividere con noi? Segnalatecele a: comunicazione@caseificiodipasquo.com

 

Scegli Agnone per… le sue vedute

Cosa vedere ad Agnone? Non è affatto facile rispondere a questa domanda: al contrario di ciò che si possa pensare la cittadina altomolisana offre numerose attrazioni. È infatti per questa ragione che sul blog abbiamo lanciato la rubrica “Scegli Agnone per”, un appuntamento fisso per snocciolare le bellezze paesaggistiche, architettoniche e tutte le tappe che potresti (o forse dovresti) vedere.

I paesaggi
Se vivi in città, sono proprio i paesaggi la prima cosa che ti colpisce di Agnone. Da ogni punto di ingresso, in fact, si gode di una vista mozzafiato sui campi, le vallate e le colline. Una cartolina che consente a tutti i visitatori di capire in colpo solo cosa sia il Molise: una terra vergine dove la natura non è stata cementificata, dove il verde è ancora prominente. Ma sarà possibile rifarsi gli occhi anche una volta entrati in paese? Certo che sì!
E ti diremo dove. Ecco una selezione di terrazze e vedute che ti consigliamo di aggiungere al tuo itinerario.

Veduta_Belvedere_RipaBelvedere “Ripa”
Il nome è una garanzia. Situato all’estremo Sud della cittadina, il belvedere si erge al di sopra di una montagna rocciosa che domina la vallata. Dalla terrazza, un’area verde che ospita numerose panchine ed anche un piccolo parco giochi, è possibile osservare l’intera vallata approfittando di uno squarcio dal quale si scorgono paesi come Capracotta, Poggio Sannita e Pietrabbondante.

Veduta_Agnone_Via_AmicarelliTerrazza “Via Amicarelli”
Immagina un muro di cinta in pietra, una spessa ringhiera dalla quale si scorge il belvedere Ripa, il viadotto Verrino, visibile in diverse angolazioni da diversi scorci. Come sarebbe guardare tutto questo dando le spalle ad uno degli storici campanili della città delle campane?

Terrazza “Via Don Bosco” e “Via Monsignor N. Marinelli”
Veduta_Agnone_SudVorresti vedere il versante sud di Agnone per scrutarne i particolari? Anticamente la cittadina era considerata inattaccabile perché edificata all’interno di una serie di case a schiera che precludevano l’accesso. Da questi due terrazzamenti è possibile avere un’idea della struttura del centro altomolisano e, ammettiamolo, restarne affascinati.

Agnone_skylineTerrazza “Zona Artigianale”
Cerchi una cartolina da pubblicare su Instagram o condividere con i tuoi amici? La veduta della zona artigianale ti offre la siluette dell’intera cittadina, uno skyline su cui si profilano i principali campanili. Tra questi, svetta imponente la torre della Chiesa di Sant’Antonio.

img_1006Veduta “Viale Marconi”
A pochi passi dal centro di Agnone, su una delle strade che conduce fuori dal paese, c’è uno squarcio seminascosto nella vegetazione, una piccola finestra che si affaccia su tutto il borgo, la valle e – ancora una volta – sul viadotto Verrino.

Ne manca qualcuno all’appello?
Segnalacelo con una e-mail a: comunicazione@caseificiodipasquo.com
Se, instead, ancora non sei passato di qui, non hai scelta. Scegli Agnone per… le sue vedute.